Annunciate già subito dopo il sequestro degli ulivi e gli avvisi di garanzia, questa mattina, puntuali alle 8:30 sono arrivate le dimissioni del commissario straordinario per l’emergenza Xylella in Puglia, Giuseppe Silletti,
Alle 8.30, Silletti ha apposto la sua firma sulla lettera che ufficializza il passo indietro, poi inviata a Roma al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e al capo del dipartimento della Protezione civile. A quanto si è appreso, Silletti farebbe riferimento all’impossibilità di proseguire nell’incarico dopo l’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sull’attività della commissione nella quale è indagato insieme con altre nove persone.
“Ringrazio Giuseppe Silletti, per l’intenso lavoro profuso sino a qui in qualità di commissario di protezione civile per l’emergenza Xylella”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, in una nota ha commentato le dimissioni del commissario.
“La sua nomina, avvenuta d’intesa con l’istituzione regionale a seguito della richiesta di attivazione dello stato d’emergenza da parte della Puglia, ha contribuito – continua il ministro Martina – nei mesi scorsi a sviluppare le difficili azioni di contrasto al fitopatogeno, secondo le normative europee, con l’obiettivo di salvaguardare l’olivicoltura e il paesaggio pugliese. Sarà ora necessario che ciascun livello di governo, sulle base delle proprie competenze, operi per contenere la diffusione del patogeno – conclude Martina – evitando all’Italia di subire condanne dall’Unione europea e pesanti conseguenze per l’economia agricola”.
In buona sostanza, ringraziamento per il lavoro svolto e dimissioni accettate.
Resta il problema di una parte dello Stato che indaga su un’altra parte dello Stato mentre una parte ancora, il Governo, a parole difende l’operato del commissario.











