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Calcio, parla Jeda: “Il Lecce non può reggersi solo sui gol di Krstovic”

Parlando con la testata online News.Superscommesse.it Jedaias Capucho Neves, meglio conosciuto da tutti come Jeda,  ha analizzato i problemi che il Lecce sta vivendo in questa difficile fase del campionato.

Con l’ex attaccante di Serie A e B, che a Lecce ha giocato per due anni, il primo in serie A (segnando 4 reti in 25 presenze) ed il secondo in Prima Divisione (Serie C) con 5 marcature in 28 presenze complessive, il discorso naturalmente è andato sulle sue due principali squadre: Cagliari e Lecce. Jeda ha anche perlato sulla lotta scudetto e sulle situazioni contingenti di RomaJuventus e Fiorentina.

La lotta scudetto si fa ogni giorno più interessante ed avvincente. Ci fa una graduatoria delle tre favorite?

La graduatoria giusta è quella della classifica attuale (in ordine Inter, Napoli e Atalanta). L’Inter la metto un gradino sopra tutte le altre, penso lo abbia dimostrato e che abbia un parco giocatori più completo. Ma le altre due non mollano e, finché c’è questa intensità a livello fisico da parte loro, resteranno in lotta perché hanno il vantaggio di non dover patire le fatiche di coppa.

Nel Lecce sembra essere sfiorito l’effetto Giampaolo. Come può risolvere la squadra l’atavico problema del goal? È più un problema di organizzazione del gioco o di difetti dei singoli?

Per me è un problema dei singoli. L’arrivo di Giampaolo ha dato effetti positivi al Lecce, che gioca un buon calcio. Il problema è che i goal sono rimasti solo sulle spalle di Krstovic, nonostante serva anche l’aiuto dei suoi compagni.

Poi io ho un grande rispetto per il Milan, per la sua forza, per la differenza di calciatori e di obiettivi rispetto ai salentini, ma non ci si può lasciar rimontare come è successo sabato scorso. Una squadra che lotta per salvarsi deve difendere in maniera più rabbiosa, con il coltello tra i denti.

In conclusione di risposta, ci tengo a sottolineare ancora una volta quanto sia forte Krstovic.

Il Cagliari di Nicola continua un percorso in campionato che non ha ancora trovato una continuità di risultati affidabile. Quante possibilità ha di salvarsi e come giudica la stagione di Piccoli?

Io credo che le mie due ex squadre, Cagliari e Lecce, siano in linea con i propri obiettivi, perché credo si debba essere realisti. E lo dico con umiltà, perché sono due squadre che amo e che seguo sempre con passione.

Il Cagliari si salverà ma, ha detto bene, gli manca una continuità di gioco e di risultati. Magari proverei a cambiare qualche interprete, qualora fossi in Nicola. La squadra infatti è viva, ma forse soffre lo schieramento con un solo attaccante davanti.

La stagione di Piccoli è positiva, compie un grande lavoro perché deve fare reparto da solo. Magari avrebbe bisogno di maggiore aiuto da parte degli esterni e delle mezzali. Un ausilio più concreto. Piccoli è un ottimo giocatore, ma va sostenuto dai compagni in maniera più efficace.

La Juventus di Thiago Motta rappresenta una delle più grosse delusioni della stagione.

Nonostante un gioco latitante ed il cambiamento che doveva esserci e che non c’è stato, io rispetto Thiago Motta. Magari pecca un po’ di esperienza, ma a Bologna ha dimostrato di essere un allenatore competente. Ovvio che allenare la Juventus è una cosa diversa per le pressioni quotidiane che bisogna soffrire.

Io gli darei un’altra possibilità, se la società crede nel processo di cambiamento avvenuto anche nella rosa da quest’anno.

La classifica di Serie A, da quando alla Roma c’è Claudio Ranieri come allenatore, ci dice che i giallorossi sarebbero in lotta per lo scudetto. Secondo lei i capitolini possono credere alla Champions?

Da quando è arrivato Ranieri alla Roma, c’è stato un cambiamento di mentalità, di approccio, di entusiasmo. Non è assolutamente un caso che abbia vinto lo scudetto con il Leicester. Dovunque è andato (anche nella mia Cagliari), ha fatto bene, a cominciare dal suo essere carismatico, dal suo saper coinvolgere e toccare i punti giusti dei calciatori a livello piscologico.

La Roma salirà ancora in classifica e credo che abbia delle buone possibilità di andare in Champions League o, almeno, in Europa League.

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