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Canone Rai in bolletta, novità e timori

Addio bollettino precompilato Rai. Dal 2016 il canone Rai si pagherà insieme al servizio di fornitura elettrica. A stabilirlo la Legge di Stabilità approvata a fine anno ma in molti devono ancora comprendere come funzionerà il meccanismo. Cerchiamo di fare ordine

Il nuovo canone

Costerà 100 euro, meno dei 113 euro pagati fino allo scorso gennaio, quindi. E ce lo ritroveremo nelle bollette di Enel e co. a partire da Luglio con una maxi rata da settanta euro e i restanti trenta spalmati sino a dicembre nelle due fatture bimestrali successive.
Chi non paga il “Canone” non potrà subire l’interruzione della fornitura del servizio elettrico: insomma non si taglia la luce all’evasore. Gli utenti, quindi, potranno decurtare dalla bolletta l’importo dovuto a titolo di canone. Ma attenzione, se l’imposta che non avrete pagato era in realtà dovuta rischiate grosso. Scatterà, infatti, accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, eventualmente previo controllo da parte della Guardia di Finanza.  Se la verifica dovesse confermare che non avevate i requisiti necessari per non pagare, a quel punto una bella sanzione pari a cinque volte il canone stesso non ve la toglierà nessuno. Se poi continuerete a non voler pagare, l’importo viene iscritto a ruolo e la riscossione affidata a Equitalia, che potrà procedere attraverso le vie ordinarie come, ad esempio, previa notifica della cartella di pagamento, con l’iscrizione del fermo auto.

Nel caso in cui un soggetto risulti intestatario di due o più immobili il canone sarà addebitato una sola volta in riferimento alla residenza. Nel caso in cui i coniugi abbiano residenze distinte verrà addebitato per una volta ad ogni coniuge.

Chi non paga

Sono previste delle esenzioni per chi ha almeno 75 anni di età e un reddito, sommato a quello del proprio coniuge, non superiore a 6.713,98 euro annui, non convivente con altri soggetti. Si può chiedere esenzione se  il versamento è stato eseguito dall’altro coniuge o convivente attraverso bollettino postale tradizionale. Anche se avete una casa data in affitto e l’utenza è rimasta intestata a voi potete chiedere esenzione così come per le seconde case anche se il problema non dovrebbe porsi essendo previsto dalla legge che l’imposta sia dovuta solo una volta dal nucleo familiare e solo per l’abitazione principale. Ultimo caso ammesso di esenzione è l’assenza di Tv in casa.

Il timore delle associazioni dei consumatori

Il rischio di errori è elevato, e certamente ci sarà una prima fase con criticità secondo le associazioni dei consumatori. La Unione nazionale dei consumatori, ad esempio, teme che nel caso in cui l’intestatario della bolletta elettrica sia diverso da chi ha pagato fino ad oggi il canone Rai possa dover pagare due volte. O anche per chi paga la tariffa elettrica D3, che viene applicata sia ai residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW sia ai non residenti, che il canone, invece, non devono pagarlo. La Unc consiglia di non fare autocertificazioni anticipate, ossia prima che vi arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone. La dichiarazione di non detenere apparecchi, infatti, deve essere resa nelle forme previste dalla legge, con modalità da definirsi con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Ci si espone a responsabilità penali nel caso di dichiarazioni false. Mentre per la disdetta suggerisce di muoversi in tempo utile. Se avete ceduto tutti i vostri apparecchi Tv ad un soggetto terzo dovete comunicarlo segnalando generalità e  indirizzo del nuovo possessore. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione. Nel caso di furto, la denuncia. In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo del decesso. Ricordatevi di segnalare le variazioni come il cambio di residenza.  Intanto, l’associazione ha lanciato una petizione per fare chiarezza sulla questione e diminuire l’importo del canone.

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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