Si terrà sabato 7 giugno alle ore 19:00 nella Biblioteca Comunale di Noicàttaro “G. Di Vittorio” (via Principe Umberto, 8) l’evento dal titolo “Ogni guerra è sempre una sconfitta” nel quale sarà presentato il libro “Nojani caduti – dispersi, non dimenticati”.
Un’opera che unisce ricerca storica e profonda umanità per costruire un ponte tra passato e presente, un omaggio a chi ha dato tutto per la Patria, ma anche un invito a costruire un futuro in cui la memoria diventi guida per la Pace.
“Un testo scritto dall’insegnante Rita Tagarelli e dal prof. Pietro Pellegrino, due illustri cittadini di Noicàttaro ai quali l’Amministrazione Comunale ha voluto affidare l’incarico di valorizzare le storie dimenticate dei nostri caduti in guerra, perché potesse essere restituita loro la dignità che meritano e, al tempo stesso, offerta alla collettività una preziosa opportunità di riflessione e consapevolezza”, dichiara il sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato.
“In un periodo storico come quello attuale parlare di cittadini nojani dispersi in guerra e farlo raccontando le loro storie di vita, le speranze ma anche il dolore della guerra, significa parlare di Pace. Occorre ricordare ciò che è accaduto ieri per non guardare con indifferenza ciò che sta accadendo oggi, in altri territori, non così distanti dal nostro. Il testo di Rita Tagarelli e Pietro Pellegrino fa questo, cercando al tempo stesso di proteggere una memoria importante, ma sempre più lontana, e di descrivere il lato umano di una guerra che, per dirla con le parole di Papa Francesco, ‘è sempre una sconfitta’”, dichiara l’assessora allo Sviluppo del Territorio Germana Pignatelli.
All’evento prenderà parte l’amministrazione comunale, gli autori, i docenti Pietro Sisto e Vincenzo Robles, le famiglie dei caduti la cui storia è stata ricostruita nelle pagine del libro. Modera la giornalista Maria Liuzzi.
“Attraverso le pagine di questo testo, i nostri caduti e dispersi tornano a vivere, non più come nomi dimenticati, ma come testimonianze immortali di ciò che siamo stati per scegliere ciò che possiamo essere oggi”, conclude il sindaco Innamorato.












