Negli ultimi anni, il numero di ciclisti coinvolti in incidenti stradali ha registrato un preoccupante aumento. Secondo i dati più recenti, il trend è in costante crescita, segnalando una criticità sempre più evidente nella convivenza tra biciclette e veicoli a motore. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e gli sforzi per promuovere una mobilità sostenibile, la strada continua a rappresentare un ambiente rischioso per chi sceglie le due ruote. L’aumento degli incidenti impone una riflessione urgente su infrastrutture, regole e comportamenti, sia da parte degli automobilisti che dei ciclisti stessi.
“Quarantanove ciclisti avevano più di 65 anni. E su 103 decessi, 10 sono stati provocati da pirati della strada, che sono fuggiti dopo aver ucciso i ciclisti” osserva sconsolato il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni.
È ripartito per l’anno 2025 l’osservatorio Ciclisti Asaps-Sapidata, dopo i 212 utenti a due ruote deceduti nel 2023 secondo i dati Istat e i 204 della stima preliminare Asaps per l’anno 2024. Dal primo gennaio al 22 giugno risultato già 103 decessi tra i ciclisti, in prevalenza uomini, ben 96. “Quarantanove ciclisti avevano più di 65 anni. E su 103 decessi, 10 sono stati provocati da pirati della strada, che sono fuggiti dopo aver ucciso i ciclisti” continua amareggiato il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni.
Per quanto riguarda i mesi, si contano 12 morti a gennaio, 15 a febbraio, 14 a marzo, 19 ad aprile e ben 25 maggio, quest’ultimo record negativo degli ultimi anni. Mentre sono al momento diciotto quelli avvenuti a giugno, nove nell’ultima settimana. “I decessi di ciclisti nei primi cinque mesi del 2025 sono stati 85, a fronte dei 68 dell’anno 2024, con un incremento del 25%, commenta Biserni. Per quanto riguarda le regioni “in testa” a questa triste classifica, c’è la Lombardia con 25 morti, poi l’Emilia Romagna con 21 (cinque nell’ultima settimana) e poi il Veneto con 11.
Il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, lancia allora un accorato appello alla prudenza, al rispetto dei limiti di velocità orfani degli autovelox, evitare l’uso del cellulare alla guida, non assumere alcolici. “Non si può trasformare il prossimo fine settimana, inizio dell’esodo estivo, in una catena assurda di tragedie. L’auspicio è anche quello di vedere un intensificarsi dei controlli sulle strade. Serve coscienza e prudenza”.











