Consorzi di Bonifica fermi, o meglio, non rifinanziati in attesa di non si sa bene di preciso quale riforma (e quando mai dovesse essere portata in porto), ma intanto costosi e soprattutto sulla pelle degli agricoltori.
“E’ inaccettabile scaricare sui cittadini, ai quali non viene e non verrà più erogato nessun servizio, i costi di gestione dei consorzi di bonifica che la stessa Regione ha deciso di non finanziare più in attesa di una loro riforma organica. Se questi pugliesi, esasperati da quello che oggi assume dunque i caratteri di un vero e proprio furto, decideranno di scendere in piazza non potrò che essere al loro fianco”. E’ quanto dichiara il capogruppo di FI in Consiglio Regionale, Andrea Caroppo.
Ieri ho proposto un emendamento per sospendere le cartelle esattoriali emesse dai Consorzi di Bonifica commissariati e non rifinanziati – dunque assolutamente fermi – in attesa della annunciata riforma degli stessi ma la maggioranza l’ha bocciato. E’ qualcosa che ha dell’incredibile.
“Mi sembrava ragionevole e doveroso sospendere le esazioni in attesa che i Consorzi si rimettano in moto per erogare servizi efficienti e utili, ma “il Leviatano” non ha inteso ascoltare, è un vero e proprio furto”.
“La sinistra per decenni evita di affrontare il tema, oggi ferma i Consorzi di bonifica, annuncia l’ennesima riforma…ma impone comunque i tributi ai cittadini. E’ vergognoso – conclude Caroppo – che chi oggi governa la Regione mentrte non fa la sua parte perché troppo impegnato in interviste a giornali e tv – su questioni molto spesso lontane dalle urgenze amministrative dell’ente – faccia pagare ai cittadini la sua inconcludente e inefficienza.











