Inaugurato, ma non ancora operativo. Il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano è stato inaugurato ufficialmente sabato scorso anche se i reparti sono ancora vuoti e con ogni probabilità si vedranno i primi ricoveri soltanto verso la fine dell’anno.
Un cronoprogramma più volte rinviato e dopo sette anni di lavori la scelta è stata quella, a fine dei lavori di realizzazione, si inaugurare comunque una struttura attesa da anni, che dovrebbe mettere a disposizione altri 300 posti letto in più a cavallo tra le provincie di Bari e di Brindisi.
“L’ospedale sarà aperto quando tutti gli impianti e le attrezzature saranno pronte e collaudate”. Queste le parole di Michele Emiliano a margine del taglio del nastro. Il governatore ha sottolineato come “oggi cominciano le operazioni per rendere operativo l’ospedale, quindi inauguriamo la struttura dal punto di vista del building, della costruzione e soprattutto cominciamo tutte quelle operazioni complesse che porteranno via un po’ di tempo e che manderanno a regime questo ospedale, noi ci auguriamo entro la fine dell’anno, fermo restando che non abbiamo e non vogliamo mettere fretta a nessuno perché bisogna in questi casi essere prudenti”.
“Costruire questo ospedale è stato complicato – ha sottolineato Emiliano – anche perché c’è stata l’emergenza Covid, tre anni di sospensione della vita nel nostro Paese. Nonostante ciò, in soli sette anni abbiamo completato questa struttura. Una grande soddisfazione – ha concluso Emiliano – e soprattutto una grande dimostrazione che quando diciamo una cosa poi la facciamo”.
“Tra Bari e Brindisi – ha aggiunto l’assessore Fabiano Amati – non c’era un ospedale per curare le malattie tempo-dipendenti, cioè quelle che se non si interviene subito, il paziente muore. Così decidemmo di realizzare questo ospedale. Si posó la prima pietra nel 2018 e adesso abbiamo l’abbiamo completato. C’è tutto: ci sono gli arredi, le tecnologie. Tutto nuovo. Ora bisogna far funzionare l’ospedale, facendo in modo che i pazienti possano essere accolti e curati in sicurezza. É stata realizzata un’opera meravigliosa che alla fine servirà a salvare la vita alle persone”.

Invitato ma non presente all’inaugurazione il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, che in una lettera pubblicata sui social ha promesso la sua presenza nella struttura soltanto quando i pazienti potranno effettivamente essere ospitati.
“Il governo – ha risposto Emiliano alla lettera aperta di Gemmato – voleva fare l’inaugurazione con i pazienti. Li inviteremo la prossima volta quando arriveranno i pazienti. Ci saranno altre occasioni per invitare il sottosegretario Gemmato, che aveva pieno diritto di non partecipare, perché lui avrebbe preferito farlo con i pazienti all’interno. Ovviamente prima di fare entrare i pazienti all’interno bisogna inaugurare la struttura e impadronirsene totalmente. Gli ospedali sono delle cose complicate, non sono cose semplici”.
L’accusa da parte delle opposizioni è stata quella di una inaugurazione “forzata” con un ospedale non ancora pronto soltanto perchè serviva una passerella elettorale per i politici della Regione Puglia.











