Una disavventura a Singapore ha visto protagoniste due nuotatrici pugliesi. Secondo quanto si è saputo soltanto oggi le atlete Benedetta Pilato e Chara Tarantino sarebbero state fermate dalle autorità locali con l’accusa di furto. La notizia ha immediatamente attirato l’attenzione della politica italiana, con Tajani e la Farnesina che sono intervenuti per consentire il rilascio delle giovani atlete, che sono rientrate in Italia con qualche giorno di ritardo rispetto al resto della spedizione azzurra ai mondiali di nuoto.
Secondo quanto emerso le due atlete, che si erano trattenute in vacanza dopo i mondiali di nuoto svoltisi proprio a Singapore, erano state fermate il 14 agosto e, grazie all’intervento dell’Ambasciata italiana, sono state rilasciate dopo qualche ora. Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza le avrebbe sorprese mentre infilavano in una borsa degli oggetti sottratti in un negozio.
“La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale”: sono state le parole di Benedetta Pilato.











