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I soccorsi non arrivano e una donna muore sul Gargano. Slendido: “Nigri si dimetta!”

“Una madre muore lungo la statale tra Mattinata e Vieste, tra le braccia della figlia, senza che un’ambulanza arrivi in tempo. Non è cronaca nera, è cronaca politica: la fotografia di un sistema sanitario collassato, che sul Gargano non salva vite ma le spegne”.

Mancanza di mezzi e di personale che sono stati fatali ad una donna che, in gravi condizioni, non è potuta essere soccorsa tempestivamente ed è deceduta durante il drammatico trasbordo verso San Giovanni Rotondo.

Così Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega, vicecoordinatore regionale e coordinatore provinciale per la Capitanata.

“Abbiamo i fatti, inequivocabili: il 118 che risponde ‘non ci sono ambulanze a Vieste, aspettate Peschici’, poi invita a portare la donna al pronto soccorso di Vieste, dove però non c’è un medico. Nessun trasferimento, nessun supporto, solo superficialità e abbandono. La figlia riparte disperata verso San Giovanni Rotondo, ma la madre muore in auto, nel silenzio delle istituzioni”.

“Il Gargano non è nuovo a queste tragedie – commenta Splendido – pronto soccorso depotenziati, ambulanze senza medici, turni scoperti, pazienti trasferiti a decine di chilometri su strade dissestate. Una popolazione intera vive con la paura che chiamare il 118 equivalga a una condanna. In questo contesto, leggere il comunicato del direttore generale della Asl, Antonio Nigri, è una beffa. Parlare di “vicinanza ai familiari” o ricordare che la dottoressa era in malattia non è una giustificazione: è un insulto al dolore e all’intelligenza dei cittadini. La malattia di un singolo non può diventare alibi per un sistema che dovrebbe garantire copertura, organizzazione e sicurezza. E scaricare la responsabilità sullo spostamento autonomo della vittima è una narrazione inaccettabile, che sfiora il cinismo”.

“Se il sistema è fuori controllo, chi guida l’azienda sanitaria deve assumersi la responsabilità: ci si dimette, lasciando spazio a un commissariamento con poteri straordinari. Non si resta in sella a un’amministrazione che lascia morire i cittadini e poi si nasconde dietro comunicati formali. Per questo ho depositato un’interrogazione regionale e chiedo risposte immediate al Presidente Emiliano ed al Direttore Generale Antonio Nigri: chi garantisce la presenza di medici e ambulanze sul Gargano? Perché un pronto soccorso resta aperto senza dottori? Perché i cittadini del Gargano, e della Provincia di Foggia, devono valere meno degli altri?”

“Il Gargano non chiede elemosina, chiede giustizia e rispetto. Non è accettabile che una donna muoia così, abbandonata tra le braccia della figlia, nell’indifferenza di chi avrebbe dovuto proteggerla. La sanità pugliese ha fallito la sua missione più elementare: salvare vite umane.”

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Redazione
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