Presentata ufficialmente la terza edizione del Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo per celebrare il pianoforte come linguaggio universale del Mare Nostrum. Dal 7 al 26 novembre la Puglia torna ad essere crocevia internazionale della musica, con una delle manifestazioni più attese del panorama musicale europeo. Due città, Trani e Bari, unite da un unico filo sonoro: venti giorni di musica totale per 24 eventi, di cui 12 a Bari e 12 a Trani. Si spazierà dal grande repertorio classico al Novecento, dalla musica da camera alle contaminazioni contemporanee, passando per melologhi, forum e masterclass dedicate ai nuovi linguaggi del pianoforte. La direzione artistica è stata affidata a Massimiliano Monopoli, l’organizzazione all’Associazione culturale e musicale Hermes e all’Accademia Filarmonica del Mediterraneo, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e di Puglia Culture.
«Ringraziamo la Regione Puglia che, fin dalla prima edizione, ha sostenuto il nostro festival – ha dichiarato Massimiliano Monopoli –. Il nostro cartellone si preannuncia, anche quest’anno, imperdibile grazie alla presenza di grandi star internazionali, e alla grande attenzione che abbiamo dedicato ai nuovi talenti. La nostra visione è quella di una musica che apra un dialogo, contribuisca alla crescita del territorio e delle nuove generazioni e che faccia riflettere»
Il Festival del Mediterraneo si distingue per la sua identità geografica e culturale: un “ponte di tasti bianchi e neri” che collega l’Europa al Levante, la classicità all’innovazione, la scuola italiana a un orizzonte cosmopolita.
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, ha sottolineato l’importanza di una Regione “che cresce con la sua offerta culturale, non solo concertistica, ma anche formativa e didattica: attraverso la testimonianza di questo grande evento, ci viene raccontato ancora una volta che il nostro territorio può essere terreno di approdo di grandissimi nomi della musica».
Per Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento della cultura della Regione «Questo festival è la testimonianza di quella che è la funzione dell’istituzione pubblica: offrire occasioni, porre le basi per costruire le condizioni perché il talento possa venir fuori. Ed è importante tenere sempre presenti il tema della cultura e la costruzione delle relazioni internazionali; è fondamentale: che la musica si faccia contesto di dialogo nel Mediterraneo, per esprimere un messaggio universale fatto di pace».
Esaminando il programma tra i numerosi “fil rouge” spiccano la sperimentazione – con il progetto “Fluxus and happening” – e la riscoperta della grande musica e dei generi dimenticati, come le “Declamazioni musicali”. Centrale anche la valorizzazione dei grandi compositori pugliesi, con l’edizione critica e l’esecuzione dei concerti per pianoforte e orchestra di Giovanni Paisiello, con il pianista e direttore d’orchestra Francesco Nicolosi; mentre un altro capitolo del festival sarà dedicato alla fiaba musicale, con l’esecuzione di “Pierino e il lupo” di Prokofiev.
Altro tema conduttore del festival è il pianoforte in tutte le sue coniugazioni: solo, in duo, in formazione cameristica, come solista con l’orchestra, con la voce recitante e persino in dialogo con l’intelligenza artificiale. Una visione che trova piena espressione nella presenza dell’Orchestra Filarmonica del Mediterraneo, autentico simbolo dell’incontro tra culture e generazioni che anima la rassegna.
La prima tranche del festival si terrà a Trani, dal 7 al 14 novembre, all’Auditorium San Luigi, con un calendario dedicato alle “Star del futuro”: giovani virtuosi da tutto il mondo, tra cui Wataru Mashimo, Sebastián Herrera, Ji Hwan Shin, Raffaele Battiloro, Eloisa Cascio e Roko Matijević . In una sezione concepita come vivaio del pianismo mondiale, l’Orchestra Filarmonica del Mediterraneo, diretta da Giuseppe Monopoli, accompagnerà sei giovani solisti in un’antologia di concerti per pianoforte e orchestra di Mozart e Chopin.
Dal 15 novembre il festival approderà al Teatro Kursaal Santalucia di Bari, dove si alterneranno i nomi più prestigiosi del pianismo mondiale. Ad inaugurare la seconda parte sarà Mikhail Pletnev, leggenda vivente del pianoforte russo. Il suo recital sarà un viaggio nella profondità della forma: dai Preludi e Fughe di Bach, alla tensione visionaria della Kreisleriana di Schumann, fino al lirismo malinconico dei Pezzi lirici di Grieg.
Il 16 novembre sarà la volta di Marc-André Hamelin, canadese, definito dal New York Times “un pianista dal talento quasi sovraumano”. Il giorno dopo Anna Fedorova, tra le interpreti più amate dal pubblico internazionale, offrirà un ritratto intenso e raffinato dell’universo poetico di Chopin.
La vocazione culturale e accademica del festival si rifletterà anche nelle tre giornate di studio internazionali, dedicate rispettivamente alla Giornata Musicologica su Giovanni Paisiello, a cura di Annamaria Bonsante, all’A.I. and Music International Forum, (con il luminare Paul Robertson, la violoncellista Sujari Britt e il pianista Daklen Difato), e al Forum sullo stato dell’arte degli studi musicali post-riforma, dedicato all’approfondimento del panorama accademico e pianistico italiano.
Completano il programma barese le Declamazioni musicali di Marinella Anaclerio e Faten Ruel (19 novembre), il raffinato incontro tra danza e pianoforte di “FragmenTide – Three movements shaped by water” con Aleksei Zaitsev e il coreografo finlandese Paavali Kärkkäinen (22 novembre), e i recital di Soyeon Chang (23 novembre) e Alessandro Deljavan (24 novembre).
Chiuderanno il festival, il 25 e 26 novembre, Fabula in musica con Antonio Memeo e Piero Cassano, e il concerto sinfonico dell’astro nascente Valentin Malinin con l’Orchestra Filarmonica del Mediterraneo, diretta da Denis Lotoev .
Sono previsit anche seminari e masterclass internazionali con Minhae Lee (Trani, 9–12 novembre) e Anna Fedorova (Trani, 18 novembre.
Modalità di partecipazione
Gli eventi del Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo sono con sbigliettamento (i concerti di Trani) e gratuiti (i concerti di Bari), con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.pianofestivalmediterraneo.com.











