HomeCronacaAntimafia e droga: 36 arresti tra Puglia, Basilicata e Campania

Antimafia e droga: 36 arresti tra Puglia, Basilicata e Campania

Questa mattina, dopo lunghe indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, nelle  province  di  Matera,  Potenza,  Lecce,  Salerno,  Siracusa  e Trani, i Carabinieri hanno  dato esecuzione  a 26 ordini di arresto emesse nei confronti complessivamente  di  41  soggetti  –  tra  cui  2  minorenni  –  ritenuti  responsabili,  a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, dalla disponibilità di armi, dal numero dei partecipanti e dal coinvolgimento di minori nelle attività criminali, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione e porto abusivi di armi e munizioni.

Le indagini avviate nel marzo 2023 hanno delineato l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con epicentro logistico nel Comune di Ferrandina ma con uno stabile rapporto con la criminalità campana e pugliese, che esercitava il proprio potere criminale – oltre che attraverso lo spaccio di stupefacenti – anche mediante minacce, aggressioni, e pestaggi, nei confronti di coloro che erano considerati rivali nelle attività criminali.

E in tali dinamiche di espressione e affermazione dcl potere criminale, secondo gli inquirenti rientrerebbe anche un tentato omicidio che la notte di Pasqua 2024 aveva suscitato scalpore nella cittadina federiciana.

Nei quasi due anni d’indagine, i Carabinieri  hanno documentato numerosi episodi di spaccio, aggressioni e pestaggi, traendo in arresto 5 persone e sequestrando significativi quantitativi di stupefacente, soprattutto hashish e cocaina.

Le operazioni sono tuttora in corso, con perquisizioni personali, domiciliari, locali e veicolari condotte con le unità cinofile per la ricerca di stupefacenti e armi, e supportate dall’alto dai Carabinieri elicotteristi del 6° Nucleo di Bari.

Oltre ai 41 soggetti destinatari delle ordinanze di applicazione delle misure cautelari, l’indagine ha coinvolto altri 20 soggetti deferiti in stato di libertà, per un totale di 55 indagati di cui 7 minorenni.

Le attività di indagine hanno, infine, consentito di accertare l’utilizzo, da parte di alcuni degli indagati, di apparecchi telefonici all’interno di istituti di reclusione, attraverso i quali comunicavano con i sodali all’esterno, impartendo ordini e direttive.

Gli arrestati (5 tradotti in carcere, 2 minorenni tradotti presso comunità contenitive, 27 sottoposti agli arresti domiciliari e 7 sottoposti all’obbligo di dimora), sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovranno comparire nei prossimi giorni per l’interrogatorio d garanzia.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img