HomePoliticaIlva: diossina fuori controllo. Il ministero sapeva e non ha parlato?

Ilva: diossina fuori controllo. Il ministero sapeva e non ha parlato?

Diossina in valori alti, troppo alti, decisamente fuori scala e contro ogni tutela di salute pubblica al quartiere Tamburi di Taranto. Ed il Governo avrebbe saputo tutto, ma fino ad oggi avrebbe omesso di comunicare la verità. Anzi, avrebbe cercado di nasconderla.

Se fosse vero sarebbe di una gravità inaudita, con in ballo la vendita dell’Ilva di Taranto a fronte della salute di migliaia di persone.

A riscontrare picchi fino a 791 picogrammi al metro quadro, sono stati due laboratori per conto della stessa Ilva, che due anni fa ha ordinato una serie di studi nel merito. I dati sono contenuti in una relazione stilata dal Politecnico di Torino, chiusa lo scorso mese di dicembre e relativa ai primi mesi del 2015, che l’azienda avrebbe inviato al ministero dell’Ambiente, ma che il dicastero guidato da Gianluca Galletti avrebbe omesso di divulgare.

“Presenteremo un’interrogazione urgente alla Commissione Ue per informarla dei valori di diossina prodotta dall’Ilva e perché ne chieda conto al governo Renzi. Valori allarmanti, che sono contenuti in una relazione del Politecnico di Torino del febbraio 2015 e che il governo avrebbe tenuto nascosti fino a oggi. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe non solo di uno schiaffo alla trasparenza e alla democrazia, ma anche e soprattutto un vero e proprio attentato alla salute dei tarantini”.  Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando la notizia sui valori allarmanti di diossina accertati da una relazione del Politecnico di Torino sulla base di rilevazioni effettuate tra l’agosto 2013 e il febbraio 2015.

“Mi auguro che la Procura apra un’inchiesta in tempi rapidi – continua D’Amato – Per quanto mi riguarda, chiedero’ all’Ue di intervenire per fare chiarezza e di procedere col  ricorso per inadempimento alla Corte di giustizia dell’Unione europea, dando seguito al parere motivato della procedura di infrazione ferma a ottobre 2014”.

“I tarantini devono sapere cosa sta accadendo – conclude l’eurodeputata M5S – devono capire, al di là degli spot del governo e dei suoi commissari, quanto l’Ilva produce e quanto inquina. Il sindaco la smetta di nascondersi, rappresenti la città per davvero e chieda conto al governo, all’ARPA di quanto accaduto convocando un consiglio comunale urgente”.

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Redazione
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