Per capire il mondo di oggi e provare a prevedere quello di domani occorre guardare al passato. Soprattutto, per analizzare le politiche delle potenze odierne e il contesto mondiale contemporaneo è necessario partire dalle civiltà antiche, dall’evoluzione della geopolitica registrata nel corso dei secoli.
Dario Fabbri, tra i massimi esperti di geopolitica, direttore della rivista “Domino” e direttore della scuola di Domino, nel libro “Geopolitica umana”, pubblicato da Gribaudo e in vendita anche sui canali de Il Sole 24 Ore, costituisce il frutto degli studi e del personale approccio dell’autore a tali temi.
La geopolitica umana studia l’interazione tra collettività collocate nello spazio geografico calandosi nello sguardo altrui. Oggetto della sua analisi sono le aggregazioni umane, in ogni realizzazione storica. Fabbri racconta di una geopolitica che si intreccia, in maniera strettissima, con discipline quali l’antropologia e la psicologia collettiva ma anche connessa con la profondità storica, l’etnografia e la linguistica. Nelle pagine del libro si susseguono racconti di campi di battaglia, invasioni, conquiste. Una geopolitica, quella dei secoli che furono, da utilizzare come “lente graduata” per meglio comprendere le questioni del nostro tempo.
Obiettivo principale di Fabbri è quello di provare a capire cosa può scalfire il sistema mondiale odierno, quale potenza possiederà il futuro, in quali contesti si deciderà la lotta per l’egemonia, quali effetti si avranno sull’Italia.





















