HomePoliticaRegione: sì alla proposta di legge sul Consiglio sanitario regionale

Regione: sì alla proposta di legge sul Consiglio sanitario regionale

La Puglia avrà il “Consiglio sanitario regionale”, un organismo tecnico consultivo della Giunta e del Consiglio regionale con funzioni di supporto nel monitoraggio dei livelli di assistenza e verifica della qualità dei servizi.  La proposta di legge, presentata dai consiglieri Pino Romano (presidente della III commissione) e Michele Mazzarano (capogruppo Pd), è stata approvata all’unanimità dalla III commissione e ora potrà passare all’esame del Consiglio regionale.

“In un periodo in cui si parla e si attuano tagli alla sanità – spiega il presidente della III commissione, Giuseppe Romano (Pd) – bisogna tener ben presente che la risorsa del Servizio sanitario sono i medici, gli infermieri e tutte le altre professioni sanitarie. Questo è confermato da tutti gli esperti di management che definiscono la risorsa umana come la ‘risorsa giuda’ di qualsiasi struttura sanitaria. Non si può dimenticare – prosegue Romano – che la sanità pugliese ha perso negli ultimi sei anni oltre cinquemila operatori andati in pensione e mai sostituiti e che si regge sul lavoro, pluriennale ma precario, di centinaia di medici e infermieri. Questa proposta di legge nasce dall’esigenza di andare incontro alla richiesta di coinvolgimento delle figure professionali e tecniche del Servizio sanitario regionale e risponde anche – conclude – alla necessità di concretizzare processi di riforma condivisi in materia di politiche a tutela della salute”.

La III commissione consiliare, ha dunque rimodulato, approvandolo con alcune modifiche, la proposta di legge che prevede la introduzione in Puglia del Consiglio sanitario regionale. Il provvedimento era stato già licenziato in precedenza dalla commissione, ma è stato necessario un riesame per superare l’incompatibilità possibile con la legge regionale in materia di aziendalizzazione della sanità,  che prevede tra gli  organi di governance, quello della Conferenza per la Programmazione sanitaria.

Di qui le modifiche approvate all’unanimità dalla III commissione, unitamente ad alcuni emendamenti,  che  integrano la composizione dell’assemblea del Consiglio sanitario regionale al fine di renderla più armonica, prevedendo anche la rappresentanza di farmacisti, odontoiatri, veterinari e psicologi nonché delle associazioni dei pazienti e di volontariato. Rappresentanza, quest’ultima, prevista anche nell’ambito dell’Ufficio di presidenza.

Ridotti i tempi, infine,  da 150 a 60 giorni per l’adozione del regolamento per l’organizzazione e il funzionamento del consiglio.

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Redazione
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