Una classica pensilina per la fermata dell’autobus, simbolo cittadino del passato, e un antico anfiteatro romano, luogo carico di Storia e di storie, sono i cardini dell’intervento artistico che Raffaele Quida realizzerà sabato 12 marzo 2016 a Lecce a partire dalle ore 11.
L’operazione, a cura di Lorenzo Madaro, rappresenta il primo ciclo del progetto Continuum e prevede l’installazione di un oggetto ormai in disuso all’interno di un importante sito archeologico, ancora oggi polo di aggregazione sociale; prelevata da un deposito dell’azienda dei trasporti urbani e decontestualizzata in “uno scenario dall’alto valore metaforico e culturale”, la pensilina diventa così il perno concettuale dell’intera opera che, tra ready made e happening, sarà finalizzata a creare un autentico cortocircuito spazio-temporale.
Con questa “sala d’aspetto temporanea en plein air di un autobus” Quida mira a catturare l’attenzione collettiva, stimolando nel pubblico una riflessione sul luogo e sull’oggetto che, traducendosi in una diretta interazione, sarà documentata dalle fotografie di Annamaria La Mastra: “È un progetto che indaga le esperienze e i coinvolgimenti del corpo umano, nelle sue principali fasi, dalla nascita ai condizionamenti sociali, fino alla morte”.
Dopo la tappa leccese, si terranno altri tre cicli di Continuum; nel mese di maggio Raffaele Quida sarà infatti a Bari con un’installazione in piazza del Ferrarese (a cura di Antonella Marino) mentre a settembre l’artista leccese si esibirà in una performance, curata da Michela Casavola, che si terrà nello spazio industriale di Taranto. Il progetto si concluderà poi a Milano con una mostra personale, coordinata da Alessia Locatelli, e con la presentazione di un volume in cui, attraverso le immagini e i testi dei quattro curatori, sarà documentato l’intero percorso.











