«Ci sta che due squadre si dividano un tempo a tempo, ma la differenza sta nel fatto che loro hanno realizzato due gol, e noi non abbiamo concretizzato»: sta tutto nelle parole di Di Francesco a fine gara il senso del match Cremonese-Lecce, concluso 2-0 per i grigiorossi. Decidono i gol di Bonazzoli su rigore e Sanabria di testa.
Il primo tempo è totalmente di marca giallorossa, ma il solito problema della concretizzazione si fa pensante e la frazione si chiude per 0-0, con un errore clamoroso di Stulic sotto porta. Nella seconda frazione la Cremonese trova l’episodio che cerca: Ramadani dà un pestone a Vandeputte e su rigore, Bonazzoli porta in vantaggio i suoi. Poi i cambi di Nicola fanno la differenza. Sanabria e Zerbin chiudono la gara.
La prima frazione, come detto, è tutta di marca giallorossa. Già al 2′ il Lecce potrebbe passare. Berisha tagli l’area con un pallone meraviglioso, ma Stulic a due passi dalla porta calcia altissimo. Poi ancora tentativi dell’albanese con un bel sinistro deviato da Audero e una conclusione da dimenticare. In mezzo un’incursione perfetta di Pierotti senza trovare la via del tiro, grazie alla bravura della difesa cremonese.
Nel secondo tempo la partita si sblocca subito. Ramadani al 48′ commette fallo e dopo ampio consulto Var Mucera decide per il rigore. Bonazzoli batte benissimo, sull’angolino sinistro, rasoterra e teso; Falcone intuisce ma non riesce ad arrivare. Poi la Cremonese potrebbe raddoppiare, ma il colpo di testa di Payero è centrale. Di Francesco cambia qualcosa, ma sono le scelte di Nicola ad essere vincenti. Zerbin sale in cattedra, impegnando prima Falcone, e poi servendo alla testa di Sanabria l’assist per il 2-0. Il Lecce si fa vedere con un tiro altissimo di N’Dri, ma non conclude niente.











