

Nel corso del 2025 sono stati oltre un miliardo e mezzo i turisti nel mondo. Un trend in crescita che nei prossimi anni, stime alla mano, farà registrare ulteriori incrementi. Il turismo rappresenta un settore economico che porta ricchezza nelle destinazioni prescelte dai viaggiatori, contribuendo spesso a trainare lo sviluppo di altri comparti contigui. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Ormai da decenni non sono pochi coloro che puntano il dito contro gli effetti collaterali del turismo che, in alcuni casi, si è tramutato in overtourism, provocando disagi e conseguenze negative su comunità, ambiente, risorse naturali e chi più ne ha più ne metta.
Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria turistica, nel libro “Ma quale turismo”, pubblicato da McGraw Hill, propone tredici differenti e stuzzicanti tematiche che, ciascuna per diverse ragioni, merita di essere approfondita e sviscerata, con la consapevolezza che il turismo rappresenta un settore trasversale su cui influiscono spesso fattori esogeni e contingenti.
L’autore parte da un principio basilare per poi proporre le sue attente riflessioni e dettagliate considerazioni: il vero ed autentico destination manager è proprio il turista, figura attorno alle cui scelte vanno programmate ed attuate azioni e strategie mirate. Specifici focus sono dedicati a temi di strettissima attualità come quelli legati alla destagionalizzazione e alla delocalizzazione, obiettivi che spesso si rivelano ardui per istituzioni ed imprese, così come quello di reperire le sufficienti risorse economiche per promuovere una destinazione.
Nelle pagine del libro vengono, inoltre, trattate tematiche di certo non scontate, quali i turisti cosiddetti “altospendenti”, quelli giovani e quelli anziani, gli escursionisti, le nicchie di mercato, il turismo esperienziale, il potenziale delle destinazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Senza tralasciare gli approfondimenti destinati all’ormai sempre più diffusa intelligenza artificiale, alle conseguenze sull’ambiente, alla formazione professionale degli operatori.
Il volume rappresenta un prezioso contributo per provare a comprendere come potrà cambiare il turismo nell’immediato futuro e le dinamiche che caratterizzano il fenomeno.




















