HomeTurismoPercorsiLa rivincita del turismo di prossimità: alla scoperta della Puglia nascosta

La rivincita del turismo di prossimità: alla scoperta della Puglia nascosta

Cresce in Italia il bisogno di un turismo più lento, consapevole e vicino a casa, capace di riscoprire le ricchezze dei propri territori oltre i circuiti più battuti. In questo scenario si inserisce Puglia Segreta, il progetto nato dall’estensione del modello di Lombardia Segreta – ideato da Mauro Di Benedetto – con l’obiettivo di svelare il patrimonio storico, artistico, urbano e naturalistico meno evidente della regione. Nonostante il forte appeal turistico della Puglia, che nel 2025 ha registrato numeri record con 6,7 milioni di arrivi e oltre 22,7 milioni di presenze secondo i dati di Pugliapromozione, il progetto punta a valorizzare quei luoghi, aneddoti e dettagli che spesso restano ai margini dei flussi tradizionali.

Gli italiani viaggiano meno e, quando restano nel proprio Paese, spesso attraversano territori ricchissimi senza fermarsi a guardarli davvero. L’Annuario statistico italiano 2025 dell’Istat fotografa ancora una distanza tra viaggio e fruizione culturale, mentre cresce il bisogno di esperienze capaci di raccontare i luoghi da una prospettiva più vicina, lenta e consapevole.

“Quando proponiamo un itinerario a venti chilometri da casa, la reazione più frequente resta la sorpresa. Molte persone hanno visitato tre capitali europee e non sono mai entrate nell’abbazia che costeggiano ogni mattina per andare a lavoro. Il problema riguarda il racconto, non la distanza”, commenta Mauro Di Benedetto.

Una regione sempre più visitata, ma ancora piena di luoghi da riscoprire

La Puglia continua a crescere come destinazione turistica. Secondo i dati dell’Osservatorio del Turismo di Pugliapromozione presentati nel 2026, nel 2025 la regione ha raggiunto 6,7 milioni di arrivi e oltre 22,7 milioni di presenze, con incrementi rispettivamente del +12,9% e del +10,4% rispetto al 2024. A crescere in modo particolarmente significativo è il turismo internazionale. Accanto alle località più conosciute, però, esiste una Puglia fatta di luoghi meno evidenti e di storie che spesso restano fuori dagli itinerari tradizionali.

È proprio questa la materia prima degli itinerari di Puglia Segreta: percorsi urbani, visite tematiche, racconti di misteri e leggende, architetture poco osservate, testimonianze ebraiche, castelli, ipogei e spazi verdi che permettono di leggere città note da punti di vista completamente diversi.

Le esperienze sono costruite per trasformare la visita in un racconto: non soltanto vedere un monumento, ma capire ciò che normalmente resta sullo sfondo. Il filo conduttore è quello già espresso dal progetto originario: “Facciamo in modo di rendere memorabile ogni visita che organizziamo portando i nostri gruppi a realizzare che vicino la loro casa c’è un tesoro nascosto che merita di essere valorizzato.”

Dieci esperienze tra misteri, storia e architettura

Il catalogo delle proposte di Puglia Segreta trasforma la visita in un vero e proprio racconto narrativo, spaziando dai percorsi sotterranei alle dimore nobiliari:

  • Ghost Tour di Lecce e Bari: itinerari serali e insoliti tra i vicoli del barocco leccese e della città vecchia di Bari, esplorando il lato più leggendario, misterioso e narrativo dei centri storici.

  • I Tour dei Segreti nel Salento: percorsi di scoperta urbana a Brindisi, Otranto, Gallipoli, Galatina e Nardò per svelare l’anima più intima e meno prevedibile del territorio.

  • Taranto Sotterranea: un viaggio in verticale tra ipogei e cavità scavate nella roccia che custodiscono stratificazioni abitative, produttive e rituali della storia tarantina.

  • Il Castello di Acaya: visita all’impianto urbanistico e difensivo rinascimentale voluto da Gian Giacomo dell’Acaya nel borgo fortificato salentino.

  • I palazzi nobiliari e l’architettura Liberty: itinerari dedicati alle dimore storiche di Lecce e Bari e alle eleganti facciate liberty che raccontano la modernizzazione ottocentesca e novecentesca del capoluogo.

  • La Foresta Urbana di Lecce e i siti monumentali: spazi di biodiversità urbana accanto a simboli storici come la Sinagoga Scolanova a Trani e il Castello Normanno-Svevo di Bari.

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Redazione
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