Grande partecipazione di pubblico a Triggiano per l’evento “Una vita per la giustizia”, promosso nell’ambito delle attività della Biennale Rocco Dicillo. L’iniziativa, pensata per diffondere la cultura democratica, la prevenzione sociale e l’educazione alla cittadinanza attiva, è stata organizzata e patrocinata dal Comune di Triggiano insieme alla sede locale dell’Archeoclub d’Italia e al Movimento delle Agende Rosse. L’evento ha reso omaggio alla memoria di Rocco Dicillo — l’agente di polizia originario del comune barese caduto nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 insieme al giudice Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e ai colleghi della scorta — e di tutte le vittime delle mafie, trasformando il ricordo in valore identitario e corresponsabilità sociale per l’intera comunità.
I relatori e il confronto con i giovani sulla legalità
L’incontro si è tenuto sabato 24 ottobre 2026 negli spazi della Casa della Cultura “Rocco Dicillo”, ponendosi come momento formativo di trasparenza e cultura costituzionale per le nuove generazioni e le agenzie educative del territorio. Il dibattito ha permesso alla cittadinanza di confrontarsi direttamente con autorevoli esponenti delle istituzioni e della lotta alla criminalità organizzata:
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli;
Ciro Angelillis, Procuratore aggiunto di Bari;
Stefano Baudino, giornalista e scrittore;
Salvatore Borsellino, Presidente del Movimento delle Agende Rosse (intervenuto in videoconferenza).
Nel corso del convegno sono state analizzate le dinamiche evolutive e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale contemporaneo, offrendo agli studenti e ai cittadini presenti strumenti critici per comprendere i fenomeni mafiosi e sottolineando il rigore morale necessario a tutela delle istituzioni democratiche.












