Un nuovo, preoccupante crollo ha interessato la costa di Melendugno: un pezzo della falesia rocciosa che circonda la suggestiva spiaggetta dei pescatori a Torre Sant’Andrea si è staccato. L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di interventi urgenti contro l’erosione costiera nel Salento.
L’area colpita, nota per essere un gioiello naturalistico della marina di Melendugno, è stata immediatamente messa in sicurezza.
L’Appello del Comune: “Servono Interventi Coordinati della Regione Puglia”
Il Sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, ha effettuato un sopralluogo sul posto. “Purtroppo negli ultimi anni si sono verificati fenomeni di erosione molto importanti in tutto il Salento,” ha dichiarato Cisternino, sottolineando la gravità della situazione che non riguarda solo la zona del crollo.
Il Sindaco ha lanciato un appello diretto al governo regionale: “Abbiamo bisogno di intervenire anche su tutto il litorale. Per questo ci auspichiamo che la Regione Puglia, con il nuovo presidente Antonio Decaro, prenda a cuore questo problema e intervenga in modo urgente e coordinato per risolverlo.”
Anche il Vicesindaco Mauro Russo ha espresso forte preoccupazione: “Siamo molto preoccupati perché lì è tutto vuoto. Siamo ritornati stamattina per accertarci che la messa in sicurezza dell’area sia efficace e che non ci siano stati altri crolli.”
Pagliaro (FdI): “Rischio Alto, Basta Rimpallo di Responsabilità”
Sulla questione è intervenuto duramente anche il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, che da tempo sollecita un’azione concreta contro l’erosione. “Non c’è più tempo da perdere, servono gli interventi urgenti che sollecito da quattro anni per salvare la falesia di Melendugno,” ha dichiarato Pagliaro.
Il Consigliere ha ricostruito la lunga storia burocratica che ha preceduto l’attuale crollo a Torre Sant’Andrea:
Dicembre 2021: Pagliaro presenta un’interrogazione urgente per l’erosione della falesia.
Gennaio 2022: La Regione risponde in modo “ambiguo”, ammettendo che il Piano comunale delle coste debba prevedere interventi di consolidamento.
Dicembre 2022: La Regione stanzia 200.000 euro per la messa in sicurezza del costone di Melendugno, a cui si aggiungono 80.000 euro per il consolidamento dell’antica torre.
Pagliaro evidenzia come, a novembre 2024, il Presidente Emiliano avesse risposto in Consiglio che “probabilmente, sarebbe necessario, se il Comune ne ha interesse, […] chiedendo alla Regione di intervenire”, scaricando di fatto parte della responsabilità.
“La richiesta di intervento giunta oggi dal sindaco è la prova che la situazione è critica,” conclude Pagliaro. “È necessario fare chiarezza per capire lo stato dell’arte e porre fine ad un rimpallo di responsabilità che lascia tutto nelle sabbie mobili della burocrazia, mentre la falesia di Melendugno continua a sbriciolarsi. La Regione non può restare a guardare di fronte ad un rischio così alto per il patrimonio costiero e per l’incolumità pubblica.”











