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Sanità in Puglia, sarà rivoluzione? Il Piano Decaro per Azzerare le Liste d’Attesa in 18 Mesi

La sanità pugliese prova ad effettuare un deciso cambio di passo. Il Governatore Antonio Decaro, come suo primissimo atto dopo l’insediamento ufficiale a capo della Giunta Regionale pugliese, ha ufficialmente tracciato la rotta per risolvere l’emergenza delle liste d’attesa, fissando un obiettivo ambizioso: azzerare l’arretrato entro 18 mesi.

Il piano operativo, che prenderà il via il 1° febbraio 2026, non è solo una dichiarazione d’intenti ma, perlomeno nelle intenzioni, un cronoprogramma serrato che mira a restituire il diritto alla salute ai cittadini pugliesi.

Il “Caso Puglia”: i numeri reali del backlog

Se inizialmente si ipotizzava un recupero di circa 16mila prestazioni urgenti, la ricognizione aggiornata delle ASL, che hanno inviato i numeri delle liste d’attesa territoriali, ha portato a galla una realtà ben più complessa e di difficile risoluzione. Attualmente il bacino degli esami in coda ammonta a circa 100.000 prestazioni, suddivise tra:

  • Codici U (Urgenti): prestazioni da eseguire nel minor tempo possibile.

  • Codici B (Brevi): visite da garantire entro 10 giorni.

Questa discrepanza tra stime iniziali e dati reali ha spinto la Regione a varare misure senza precedenti per potenziare l’offerta diagnostica. Anche perchè si tratta di prestazioni garantite dal sistema sanitario entro 10 giorni per legge e che, invece, sono ferme in una coda infinita che spesso mette i cittadini nella condizione di rinunciare a curarsi o a dover pagare per effettuare la prestazione privatamente.

Visite di notte e orari prolungati

La parola d’ordine per i prossimi mesi sarà flessibilità. Per smaltire l’enorme mole di esami arretrati, le strutture sanitarie pugliesi estenderanno i propri orari di apertura ben oltre i turni ordinari.

Tac e Risonanze h24

In diverse province, la risposta all’emergenza passerà per l’utilizzo intensivo dei macchinari. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT), ad esempio, è già previsto che Tac e risonanze magnetiche vengano effettuate anche durante le ore notturne. Nelle altre province, le ASL si organizzeranno con turni in tarda serata e nei weekend, garantendo una copertura massima del servizio.

Ma questi turni devono fare i conti con la mancanza di personale e la disponibilità di medici e personale infermieristico ad effettuare straordinario che difficilmente verrà pagato e probabilmente si andrà ad accumulare in un monte ore di recupero che, soprattutto nei mesi estivi, acuirà ancora di più il problema delle strutture e della carenza di personale specialistico.

Riforma del CUP e stop alla Medicina Difensiva

Oltre all’aumento delle ore di servizio, il piano Decaro prevede una profonda riorganizzazione strutturale del sistema di prenotazione e prescrizione.

Come cambiano le prenotazioni

Il Centro Unico di Prenotazione (CUP) vedrà ridimensionato il suo raggio d’azione per favorire l’efficienza: con Prime Visite: Gestite esclusivamente tramite il CUP, mentre i Follow-up (Controlli): Saranno fissati direttamente dai reparti ospedalieri al momento della visita precedente.

Questa distinzione prevista dalla Regione Puglia punta a eliminare i “colli di bottiglia” ed evitare che i pazienti debbano rientrare nel sistema di prenotazione generale per controlli già programmati.

Lotta agli sprechi e controlli serrati

Un altro pilastro della riforma riguarda il contrasto alla medicina difensiva. Saranno avviati controlli rigorosi sulle prescrizioni per evitare:

  • La ripetizione inutile di esami a breve distanza.

  • L’uso improprio dei codici di urgenza per prestazioni che, di fatto, sono di routine.

“L’obiettivo non è solo produrre più prestazioni, ma produrle meglio, garantendo che chi ha davvero bisogno di un esame urgente non debba scontrarsi con un muro di burocrazia e attese,” hanno confermato dalla Regione Puglia a pochi giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni per cercare di abbattere le liste d’attesa.

Cosa aspettarsi dal 1° febbraio?

Il successo del piano dipenderà dalla capacità delle singole ASL di attuare queste direttive e dalla risposta del personale sanitario. I prossimi 18 mesi saranno il banco di prova definitivo per la giunta Decaro e per la tenuta del sistema sanitario regionale.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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