HomePoliticaReferendum, Boccia: "Riforma imposta dal Governo. Il No per difendere la Costituzione"

Referendum, Boccia: “Riforma imposta dal Governo. Il No per difendere la Costituzione”

“Votare NO al referendum sulla giustizia significa difendere la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non siamo di fronte a una riforma del Parlamento, ma a una riforma costituzionale imposta dal governo Meloni, che ha blindato la maggioranza, impedito ogni confronto con le opposizioni e forzato le procedure parlamentari, fino al voto in Commissione al Senato senza mandato al relatore, su indicazione dell’esecutivo”.

Così il parlamentare pugliese Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico, arrivando a Milano all’evento “Un’altra storia, l’alternativa nel mondo che cambia” organizzato dalla Fondazione Demo del PD.

“Il protagonismo del governo è stato esplicito, a partire dal ministro della Giustizia Nordio, che non ha mai nascosto la natura governativa della riforma, imponendola al Parlamento come un testo intoccabile. Lo stesso Nordio ha, peraltro, ammesso che questa revisione non risolve alcuno dei problemi reali della giustizia italiana: non migliora l’efficienza dei processi, non incide sulla loro durata, non innalza la qualità delle decisioni e non interviene su passaggi procedurali che, già oggi, risultano largamente ineffettivi. Per questo è falso sostenere che non si tratti di una riforma del governo. È solo del governo, ed è il governo che dovrà risponderne politicamente e istituzionalmente”.

E Boccia prosegue la sua analisi: “Nel merito, la riforma è sbagliata perché rompe l’impianto costituzionale dei pesi e contrappesi. La giurisdizione, nella Costituzione, svolge una funzione di garanzia e di equilibrio tra i poteri, non di subordinazione. Questa riforma, invece, sbilancia il sistema, indebolendo la funzione di controllo e concentrando potere verso l’esecutivo. È una visione che rispecchia l’idea nazionalista e autoritaria dello Stato: meno limiti, meno contrappesi, più comando. È la stessa logica che ispira Trump. Con questa riforma Meloni percorre la stessa strada. La manifestazione contro l’ICE in corso proprio qui a Milano è la dimostrazione che votare NO al referendum è un ribadire il NO a quel modello e alla degenerazione autoritaria della destra. Votare NO è un atto di responsabilità costituzionale e democratica”.

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