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Riqualificazione energetica: Puglia prima in Italia con un salto medio di 5,4 classi

Tra il 2020 e il 2025, l’Italia ha vissuto una vera e propria metamorfosi edilizia. Non si tratta solo di estetica, ma di portafogli e ambiente: la riqualificazione energetica ha garantito un salto medio nazionale di 4,5 classi energetiche, portando risparmi che, per una villetta di media superficie, possono arrivare a superare anche i 1.800 euro l’anno.

I dati emergono dall’ultimo Osservatorio Riqualificazione Energetica, curato dall’agenzia Humans&Data su base dati Harley&Dikkinson. L’analisi, condotta su oltre 2.100 cantieri, traccia il bilancio di un quinquennio dominato dagli incentivi fiscali (Superbonus in testa) che hanno trasformato 2,4 milioni di metri quadrati di immobili.

Il caso Puglia: campionessa di salto di classe

Se l’Italia accelera, la Puglia corre a velocità doppia. Mentre la media nazionale di miglioramento si attesta su 4,5 classi, la regione Puglia si distingue come una delle aree più virtuose del Paese:

  • Salto di classe record: Con un miglioramento medio di 5,4 classi energetiche, la Puglia si posiziona al secondo posto assoluto in Italia, superata solo dalla Sardegna (5,6) e staccando nettamente regioni come la Lombardia (3,6) o la Toscana (3,5).

  • Efficacia degli interventi: Questo dato indica che in Puglia non ci si è limitati a “ritoccare” l’edificio, ma si è proceduto a una ristrutturazione profonda, capace di trasformare immobili energivori in case ad altissima efficienza.

  • Il fattore Mezzogiorno: La Puglia contribuisce al primato del Sud Italia, dove si concentra il 61,6% dei cantieri. A differenza del Nord, dove gli interventi si sono spesso fermati alle classi medie (B o C), in Puglia la prevalenza di villette unifamiliari ha permesso di raggiungere più facilmente i vertici della scala energetica (A4).

Bollette più leggere: fino a 1.800 euro di risparmio

La riqualificazione non è solo un esercizio statistico, ma una boccata d’ossigeno contro la povertà energetica, che oggi colpisce quasi il 10% delle famiglie italiane.

I vantaggi economici medi calcolati dall’Osservatorio sono netti: Risparmio medio: 12,1 euro al metro quadro. Appartamento standard (100 mq): oltre 1.100 euro risparmiati all’anno. Villetta unifamiliare: oltre 1.800 euro di taglio in bolletta.

“Intervenire sul patrimonio obsoleto è la strategia più efficace per contrastare la povertà energetica”, sottolineano gli esperti di Humans&Data. Il passaggio estremo dalla classe G alla A4 può infatti generare un risparmio record di oltre 28 euro al mq.

Cosa è stato fatto? Gli interventi più richiesti

La trasformazione del patrimonio edilizio italiano è passata attraverso scelte tecnologiche precise. Nei cantieri analizzati, gli interventi “trainanti” e “trainati” più frequenti sono stati:

  1. Cappotto termico: Presente in oltre il 96% degli edifici condominiali.

  2. Infissi e Caldaie: La sostituzione degli infissi (84,6%) e della caldaia (72,4%) restano i lavori preferiti per i singoli appartamenti.

  3. Rinnovabili: Il 53% dei cantieri ha visto l’installazione di impianti fotovoltaici.

  4. Sicurezza: Quasi la metà degli interventi (48,3%) ha incluso il miglioramento antisismico.

Il futuro dopo il Superbonus

Con la chiusura della stagione degli incentivi massivi e del Superbonus per le ristrutturazioni edilizie al 31 dicembre 2025, il settore si interroga sulle prossime mosse. Gli obiettivi UE sono chiari: ridurre il consumo energetico residenziale del 16% entro il 2030.

“Questo slancio non deve cessare oggi”, afferma Alessandro Ponti, Presidente di Harley&Dikkinson. La sfida sarà mantenere alto il ritmo delle riqualificazioni anche senza le aliquote record degli anni passati, puntando sulla consapevolezza che una casa efficiente non è solo un obbligo normativo, ma un investimento che si ripaga direttamente in bolletta.

Focus Mezzogiorno: confronto tra le regioni

Questa tabella mette in relazione il volume degli interventi (numero di cantieri) con la qualità del risultato ottenuto (salto di classe energetica).

RegioneSalto di Classe Medio% Cantieri (su totale nazionale)Note di rilievo
Sardegna5,6Dato non specificato1ª in Italia per salto di classe energetica.
Puglia5,4N.D.2ª in Italia per salto di classe; eccellenza nel Sud.
Calabria5,28%3ª in Italia per salto di classe; forte partecipazione.
SiciliaDato non specificato21%1ª in Italia per numero di cantieri e mq riqualificati.
CampaniaDato non specificato14%2ª in Italia per volume di interventi.
AbruzzoDato non specificato6%Presenza significativa nel panorama nazionale.

(Nota: Dove il dato non è presente in tabella, è perché il comunicato originale non lo specifica puntualmente per quella regione, concentrandosi sui primati di categoria).

Analisi del dato: Puglia vs Altre Regioni

Dalla tabella emerge un quadro molto chiaro della strategia del Sud:

  • Sicilia e Campania hanno puntato sulla quantità: sono le regioni che hanno aperto più cantieri in assoluto in Italia, gestendo una mole enorme di metri quadri.

  • Puglia, Sardegna e Calabria hanno puntato sulla profondità: pur avendo forse volumi totali inferiori alla Sicilia, hanno ottenuto un miglioramento qualitativo degli edifici molto più marcato (oltre 5 classi di salto contro una media nazionale di 4,5).

In sintesi, la Puglia si conferma come la regione “equilibrata”: ha saputo sfruttare gli incentivi per trasformare radicalmente le abitazioni, garantendo ai propri cittadini uno dei risparmi in bolletta potenzialmente più alti di tutta la penisola.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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