HomeCronacaScandalo liste d’attesa alla Asl Taranto: la Procura indaga

Scandalo liste d’attesa alla Asl Taranto: la Procura indaga

Un’ombra si allunga sulla gestione della sanità ionica proprio mentre è appena partito il piano per l’abbattimento delle liste d’attesa voluto da Antonio Decaro. Un’indagine interna dell’Asl Taranto ha scoperchiato un presunto sistema di manipolazione delle liste d’attesa, portando alla luce anomalie preoccupanti nella gestione delle prenotazioni sanitarie. Il dossier, frutto di un’attività ispettiva senza precedenti, è ora nelle mani della Procura di Taranto.

Un milione di accessi sotto analisi: i numeri dell’ispezione

L’inchiesta interna, fortemente voluta dal direttore generale Gregorio Colacicco, ha passato al setaccio l’attività del Cup Taranto (Centro Unico di Prenotazione), gestito dalla società in house Sanitaservice.

L’ispezione ha riguardato un volume massiccio di dati in un Periodo analizzato che va da gennaio a giugno 2025. Sarebbero circa un milione di accessi alla piattaforma informatica con credenziali di accesso riconducibili a decine di operatori Cup della provincia.

Il “caso” delle prenotazioni notturne e delle cancellazioni lampo

Secondo quanto anticipato dal Corriere del Mezzogiorno, la commissione ispettiva avrebbe rilevato una pratica sistematica e sospetta. Il modus operandi emerso dalle analisi evidenzia operazioni di cancellazione e immediata ri-prenotazione di prestazioni sanitarie effettuate nel giro di pochissimi minuti.

L’aspetto più critico riguarda la tempistica e le modalità di questi interventi:

  1. Orari insoliti: Molte operazioni sarebbero avvenute all’alba, in tarda serata o in piena notte.

  2. Accessi da remoto: Il sistema avrebbe registrato modifiche effettuate fuori dall’orario di ufficio e non dalle postazioni fisiche del Cup.

  3. Sostituzioni repentine: Posti liberati e rioccupati istantaneamente, suggerendo una possibile alterazione volontaria dei tempi di attesa a favore di specifici utenti.

La posizione dell’Asl Taranto e l’inchiesta della Procura

L’azienda sanitaria ha cercato di fare chiarezza, specificando che la modifica di una prenotazione è una procedura tecnicamente prevista nel caso in cui un cittadino decida di rinunciare a un appuntamento. Tuttavia, sono proprio la natura e il momento di queste modifiche a sollevare i dubbi maggiori.

La documentazione è stata trasmessa alla Procura di Taranto, che dovrà ora accertare se dietro queste “anomalie” si celi un sistema strutturato volto a bypassare le croniche lungaggini della sanità pugliese o se si tratti di iniziative isolate. Gli inquirenti verificheranno l’eventuale sussistenza di profili penali legati all’alterazione delle liste d’attesa e all’accesso abusivo ai sistemi informatici.

Verso una maggiore trasparenza nei controlli interni

Il caso Sanitaservice riaccende i riflettori sulla necessità di un monitoraggio costante e trasparente sui sistemi di prenotazione. Mentre i cittadini attendono mesi per una visita specialistica, l’inchiesta dovrà chiarire se il diritto alla salute sia stato compromesso da una gestione opaca delle priorità.

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Redazione
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