HomePoliticaReferendum, il ricorso potrebbe far slittare la data. Emiliano si accoda

Referendum, il ricorso potrebbe far slittare la data. Emiliano si accoda

Rischio slittamento per il referendum? Esiste, ed è concreto, dopo il ricorso d’urgenza presentato dai Radicali Italiani e di Codacons al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento del decreto del 16 febbraio scorso con cui è stata fissata dal Governo la data del 17 aprile per la consultazione referendaria.

Il referendum del 17 aprile sulle “trivelle” potrebbe, dunque, saltare. O meglio potrebbe essere accorpato alle prossime elezioni amministrative. Il Tar si pronuncerà il prossimo 13 aprile, quando mancheranno soltanto 4 giorni al voto. Qualora le ragioni dei ricorrenti venissero accolte dal Tribunale amministrativo, il referendum verrebbe annullato. In caso contrario, i ricorrenti impugneranno la decisione presso il Consiglio di Stato, e dovranno ovviamente farlo entro domenica 17 aprile. Insomma, si preannuncia un possibile tour de force da record.

Ma la polemica in Puglia arriva nei confronti di Michele Emiliano che, per il Codacons, si sarebbe “dimenticato” di intervenire in giudizio per favorire lo slittamento e l’accorpamento del referendum.

“La battaglia di Emiliano” contro le trivelle “sembra più televisiva e mediatica che concreta, volta ad ottenere facili consensi col minimo sforzo”: è la critica rivolta in una nota al governatore della Puglia dal Codacons, per il quale si sarebbe tutelato realmente il territorio pugliese se la Regione Puglia avesse appoggiato il ricorso dall’associazione dei consumatori al Tar del Lazio per ottenere
l’accorpamento di referendum ed elezioni amministrative”.

Il presidente della Regione Puglia “da giorni – spiega il Codacons – si sta spendendo a parole per il ‘sì’ al referendum, ma nei fatti dimostra assai meno determinazione. A differenza di altri enti locali, come ad esempio il Comune di Napoli, la Regione Puglia non ha appoggiato il ricorso Codacons promosso dinanzi al Tar del Lazio”. Per il Codacons “sarebbe bastato al  governatore Emiliano depositare un intervento al Tar per appoggiare il ricorso e chiedere ai giudici di optare per l’election day – conclude l’associazione – in modo da scongiurare il pericolo che non si raggiunga il quorum al referendum e tutelare così realmente il territorio pugliese”.

Sembra strano che non sia stato studiato prima la possibilità di ricorso per l’accorpamento, e che la cosa sia sfuggita ad un presidente tanto impegnato nello spendersi per favorire il quorum (ed il SI nelle urne). Eppure è così. E, seppure in ritardo, il sostegno di Emiliano e della Puglia arriva in serata.

“Purtroppo la notizia del ricorso al Tar Lazio per chiedere l’accorpamento della consultazione referendaria alle elezioni amministrative mi era sfuggita. Ho già dato disposizione all’Avvocatura Regionale di intervenire nel giudizio ad adiuvandum”.

Il Codacons in una nota ha voluto ringraziare il Governatore della Puglia, Michele Emiliano,  per la decisione di intervenire al Tar in appoggio del ricorso.

“È un segnale importante perché cittadini ed enti locali devono essere uniti in questa battaglia a favore dell’ambiente ma soprattutto di un istituto di democrazia,  quello del referendum,  che rischia di essere affossato da decisioni errate come quella adottata dal Governo – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Quandi cittadini e istituzioni si uniscono per una battaglia comune,  il potere di iniziative legali come il ricorso al Tar si rafforzano, nell’interesse di tutti”.

 

 

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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