Si delineano sempre più i profili di quello che potrebbe essere il Bari del futuro. Come anticipato da noi non più di qualche giorno fa e oggi riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno sembrerebbe che il Bari abbia individuato un nuovo sponsor per le prossime stagioni: si tratta del colosso di pneumatici Bridgestone che potrebbe legarsi alla società biancorossa con un triennale di 700mila euro a stagione. Se fosse confermato, oltre al gran prestigio nell’avere sulla maglia un brand di fama mondiale, l’operazione porterebbe ulteriori nuovi fondi utili alla costruzione del progetto barese.
Intanto la trattativa con l’imprenditore Noordin Ahamad Datò subisce una lieve frenata. Sembrava tutto pronto e invece si dovrà aspettare qualche giorno in più per conoscere l’esito degli incontri. Gianluca Paparesta negli ultimi giorni si è recato a Roma per incontrare gli intermediari del magnate asiatico. Ma la delicatezza dell’affare, nel quale sono coinvolte cifre e accordi importanti, suggerisce l’intenzione delle parti in causa di procedere con molta più calma. Secondo alcune indiscrezioni Noordin entrerebbe in società con una quota di minoranza per poi procedere a un aumento di capitale entro la prima decade di giugno.
Intanto, l’11 aprile avrà luogo il Cda dell’Fc Bari e durante la riunione si certificherà la perdita di bilancio di 1.4 milioni di euro già rilevato a fine anno scorso. In questo senso avrà ancora un ruolo di rilievo Cosmo Giancaspro che potrebbe partecipare ad una prima iniezione di capitali, in attesa che la situazione con Noordin si risolva. Ma non si parlerà solo di bilanci. Si discuterà di tutto, anche del ruolo che Giancaspro avrà nei tempi futuri.
Resta quindi da chiarire se l’imprenditore molfettese rimarrà con il suo 5% oppure si procederà ad una revisione delle quote societarie e alla conseguente ricapitalizzazione. Certo è che, dopo l’enorme pubblicità fatta sulla trattativa durante la partita di lunedì scorso contro il Cesena, il raggiungimento, nel più breve tempo possibile, di un accordo con il malese sembrerebbe essere il minimo indispensabile.












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