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Statte, minacce di morte al sindaco Fabio Spada: nel mirino la lotta all’illegalità

Nuovo episodio di intimidazione a Statte, dove sui muri del quartiere San Girolamo (ex 167) sono apparse scritte shock contro il primo cittadino Fabio Spada. Le minacce di morte (“Fabio Spada Muori”), vergate su edifici di proprietà di Arca Puglia, rappresentano l’ennesimo attacco a un’amministrazione impegnata da oltre un anno in una dura battaglia contro l’abusivismo.

Il contesto: demolizioni e censimenti

Il sindaco Spada, che è anche un ispettore di Polizia, ha avviato una vasta operazione di legalità in un quartiere che ospita circa cinquemila persone. Tra i punti caldi dell’azione amministrativa:

  • Demolizione di 6 chioschi abusivi: attività già emerse nell’inchiesta “Domino” sul presunto voto di scambio politico-mafioso.

  • Censimento alloggi Arca: segnalazione di circa 200 occupanti abusivi, residenti non iscritti all’anagrafe tributaria.

Le prime minacce risalgono a luglio scorso, in concomitanza con l’avvio degli sgomberi. Oggi la tensione torna a salire, con le forze dell’ordine e i Carabinieri già impegnati nelle indagini per individuare i responsabili.

La solidarietà delle istituzioni

L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione politica. L’onorevole Dario Iaia (Fratelli d’Italia) ha espresso piena solidarietà al sindaco e alla Polizia di Stato: “È inaccettabile che si possano verificare simili atti di violenza verbale contro chi si impegna quotidianamente per la legalità. Desidero esprimere la mia piena solidarietà al sindaco Spada e al corpo della Polizia di Stato che, con dedizione e determinazione, stanno affrontando le sfide legate alla legalità in questa zona”.

“È fondamentale che tutte le Istituzioni si uniscano per garantire sicurezza e legalità, e che coloro che si oppongono a questo percorso vengano isolati e contrastati in modo deciso. Le indagini condotte dai Carabinieri sono essenziali per fare chiarezza su questi episodi e per restituire tranquillità ai cittadini di Statte“.

Così Renato Perrini, vicepresidente del Consiglio Regionale: “Le minacce a un rappresentante delle istituzioni sono un attacco alla democrazia e alla convivenza pacifica di tutta la comunità. Rinnoviamo piena fiducia nell’operato del sindaco, certo che non sarà scalfito da vili intimidazioni e lo incoraggio a proseguire nella sua azione di contrasto all’illegalità, condotta per restituire al comune di Statte la serenità e la pacificazione che merita, dopo i fatti del passato”.

Solidarietà espressa anche da Massimiliano Di Cuia (Forza Italia): “Scritte intimidatorie che non scalfiranno il coraggio e la determinazione del sindaco nella sua azione politica e noi saremo al suo fianco a testa alta, senza paura. Ci auguriamo che le autorità individuino al più presto gli autori di questo gravissimo gesto”.

L’amministrazione comunale, nonostante le pesanti intimidazioni, ha confermato la volontà di proseguire nel percorso di ripristino delle regole e della sicurezza pubblica nel quartiere.

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Redazione
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