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Dalle prime luci dell’alba, un massiccio blitz della Polizia di Stato ha scosso la “Città Bianca”. Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce, gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone, accusate di far parte di due distinte associazioni dedite al narcotraffico radicate nel territorio di Ostuni.
L’indagine, coordinata dal GIP del Tribunale di Lecce, ha permesso di colpire al cuore il mercato dello spaccio nella provincia di Brindisi.
Le accuse: Droga, Armi e Metodo Mafioso
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due gruppi criminali gestivano un vasto giro di affari legato alla compravendita di sostanze stupefacenti. Le contestazioni a carico degli indagati sono pesanti e includono: Traffico di stupefacenti: Cocaina, hashish e marijuana le sostanze principali. Aggravante del metodo mafioso: Utilizzo di intimidazioni tipiche della criminalità organizzata. Detenzione di armi: Entrambi i gruppi disponevano di armi per consolidare il proprio controllo sul territorio. Associazione a delinquere: Organizzazioni strutturate con ruoli e gerarchie definite.
I numeri del blitz: Oltre 150 agenti in campo
L’Operazione “Clean” ha richiesto un dispiegamento di forze imponente, a testimonianza della pericolosità dei gruppi smantellati. L’azione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Ostuni, con il supporto dei colleghi di Mesagne.
Per garantire la massima sicurezza e l’efficacia dei sequestri, hanno partecipato alle attività:
Reparti Prevenzione Crimine per il controllo del territorio.
Unità cinofile specializzate nella ricerca di droga e armi.
Artificieri e tiratori scelti della Polizia di Frontiera.
Un’unità del Reparto Volo di Bari, che ha sorvegliato l’area dall’alto.
In totale, sono stati impiegati oltre 150 operatori della Polizia di Stato per garantire il successo dell’operazione e lo smantellamento definitivo delle piazze di spaccio ostunesi.
Un duro colpo alla criminalità nella “Città Bianca”
L’intervento di oggi segna un punto di svolta per la sicurezza del brindisino. La collaborazione tra la DDA di Lecce e i presidi locali della Polizia ha permesso di ripulire (da qui il nome Clean) un territorio strategico dal punto di vista turistico e commerciale, spesso nel mirino delle frange criminali locali.











