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Mattinata di grande paura quella di ieri a Brindisi. Una studentessa dell’Istituto professionale alberghiero “Sandro Pertini” è rimasta ferita dopo una caduta nel vuoto di circa cinque metri, precipitando dal primo piano fino al livello stradale attraverso il vano di un vecchio montacarichi.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 11:00, in un momento di frenesia scolastica coincidente con il cambio dell’ora.
La dinamica dell’incidente: cedimento del cartongesso
Secondo le prime ricostruzioni, la giovane si trovava in un’aula del primo piano, utilizzata dai compagni di classe per cambiarsi d’abito dopo le attività di laboratorio. Per cause ancora oggetto di accertamento, la studentessa è finita all’interno di un vecchio elevatore di servizio, un cimelio degli anni ’20 risalente all’epoca in cui l’edificio ospitava un sanatorio.
Il montacarichi, fuori servizio da decenni, presentava una base in cartongesso che non ha retto il peso della ragazza, causandone la rovinosa caduta nel condotto.
I soccorsi e le condizioni della studentessa
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e trasportato la giovane in ospedale. I medici si stanno concentrando su sospette fratture al bacino e a una gamba, la studentessa è sottoposta ad accertamenti clinici approfonditi, ma non è in pericolo di vita.
L’intervento delle autorità e le parole del Dirigente
Oltre ai soccorsi, sono intervenute le Volanti della Polizia di Stato per effettuare i rilievi tecnici necessari a stabilire eventuali responsabilità e comprendere come sia stato possibile l’accesso al vano pericolante. Il dirigente scolastico, Cosimo Marcello Castellano, si è recato immediatamente al pronto soccorso per sincerarsi delle condizioni dell’alunna. All’Ansa nel pomeriggio di ieri ha dichiarato: “La preoccupazione è stata tantissima. Si tratta di una situazione particolare e stiamo effettuando ogni verifica per ricostruire l’esatta dinamica. Ci siamo attivati subito per allertare il 118 e la famiglia; ora la priorità è la salute della ragazza.”
L’edificio scolastico sarà ora oggetto di ulteriori controlli strutturali per garantire la sicurezza di tutti gli studenti e del personale.
Il commento del CNDDU
L’episodio di ieri a Brindisi richiama con forza l’attenzione su un tema centrale per la scuola contemporanea: la sicurezza degli ambienti educativi e la responsabilità collettiva nella tutela degli studenti. La scuola, infatti, non è soltanto il luogo dell’apprendimento disciplinare, ma uno spazio di vita quotidiana che deve garantire condizioni strutturali e organizzative adeguate alla piena protezione dell’integrità fisica e psicologica dei giovani.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene fondamentale ribadire che il diritto all’istruzione è indissolubilmente legato al diritto alla sicurezza. Frequentare la scuola deve significare entrare in un contesto protetto, dove l’attenzione alla prevenzione dei rischi, alla manutenzione delle strutture e alla gestione degli spazi rappresenti una priorità costante delle istituzioni.
In questa prospettiva, appare necessario rafforzare una cultura della sicurezza che coinvolga l’intera comunità educante: dirigenti scolastici, personale docente e tecnico, enti locali responsabili degli edifici, studenti e famiglie. La prevenzione non può essere affidata solo alle norme o agli interventi emergenziali, ma deve diventare parte integrante del percorso educativo, attraverso momenti di informazione, formazione e sensibilizzazione sui comportamenti responsabili negli ambienti scolastici.
Al tempo stesso, il CNDDU invita ad affrontare con equilibrio e senso di responsabilità la ricostruzione dell’accaduto, evitando letture affrettate o semplificazioni che non tengano conto della complessità dei contesti scolastici. Saranno le indagini in corso a chiarire con precisione le circostanze dell’incidente.











