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Si chiude con il miglior finale possibile la vicenda di Elena Rebeca Burcioiu, la ragazza di 21 anni di origini rumene di cui si erano perse le tracce lo scorso 2 marzo a Foggia. La giovane è stata individuata a Firenze dagli agenti della Polizia di Stato: è in buone condizioni di salute e, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un allontanamento volontario.
Il ritrovamento nel capoluogo toscano
La svolta è arrivata nelle scorse ore in zona stadio a Firenze. È stata la stessa Elena ad avvicinare una volante della Polizia in transito. Dopo essersi presentata e aver fornito le proprie generalità, gli agenti hanno effettuato i controlli di rito, confermando che si trattava della giovane attivamente ricercata in tutta Italia e per la quale erano state attivate anche le autorità in Romania.
Nonostante i timori iniziali legati alle circostanze della scomparsa, la ventunenne è apparsa in buono stato psicofisico.
Dalle campagne di Foggia al mistero sulla SS16
Elena era arrivata nel foggiano circa tre mesi fa per lavorare come bracciante agricola. Successivamente, secondo quanto riferito dall’amica e convivente che ne ha denunciato la scomparsa, aveva iniziato a frequentare la Statale 16, nella zona tra Foggia e San Severo.
Proprio lungo quel tratto di strada, in aperta campagna, era stata vista l’ultima volta. Il ritrovamento di alcuni suoi effetti personali nei giorni successivi aveva alimentato il timore di un possibile episodio di violenza o di un tragico epilogo, mobilitando unità cinofile e forze dell’ordine in battute di ricerca serrate nei campi della Capitanata.
Cronistoria del caso: la timeline della scomparsa
Per ricostruire l’intera vicenda, ecco i passaggi chiave che hanno tenuto il territorio con il fiato sospeso per dodici giorni:
2 Marzo 2026: Elena viene vista per l’ultima volta lungo la SS16, in una zona isolata di campagna dove si era recata con un’amica. Da quel momento il suo telefono risulta spento.
3-4 Marzo 2026: L’amica e convivente sporge denuncia formale di scomparsa. Iniziano i primi rilievi delle forze dell’ordine nell’area dell’ultimo avvistamento.
6 Marzo 2026: Svolta nelle ricerche: lungo il bordo della carreggiata viene rinvenuto il cellulare della ragazza. Poco distante, grazie all’ausilio dei cani molecolari, viene trovato anche un pellicciotto bianco appartenente alla giovane.
9 Marzo 2026: La Prefettura di Foggia coordina il piano di ricerca. La foto di Elena viene diffusa a livello nazionale e le indagini si estendono fino in Romania, nel timore di un allontanamento forzato o di un rimpatrio improvviso.
14 Marzo 2026: La fine dell’incubo. Elena Rebeca Burcioiu si presenta spontaneamente alla Polizia a Firenze, mettendo fine alle ricerche e confermando la natura volontaria della sua fuga.
La giovane verrà ora ascoltata dagli inquirenti per chiarire i motivi che l’hanno spinta ad allontanarsi così repentinamente dalla Puglia e le modalità con cui ha raggiunto la Toscana.
vata a Firenze: la 21enne scomparsa da Foggia sta bene











