HomePoliticaErosione costiera, ieri la discussione in Consiglio Regionale

Erosione costiera, ieri la discussione in Consiglio Regionale

Quella di ieri in Commissione regionale è stata una seduta di aggiornamento sul fenomeno delle erosioni costiere in Puglia, sul rischio idrogeologico e sulle attività necessarie per arginare il problema.

La seduta si è resa necessaria per approfondire l’argomento con i rappresentanti dell’ANCI Puglia, dell’Asset, del CMCC, dell’Ordine dei Geologi Puglia, dell’ordine degli Ingegneri, della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, alla presenza del Commissario per il dissesto idrogeologico Gennaro Ranieri.

Come referenti di ANCI Puglia per il fenomeno dell’erosione costiera, sono intervenuti i sindaci di Melendugno Maurizio Cisternino e di Fasano Francesco Zaccaria, i quali hanno ribadito il bisogno impellente di una visione complessiva e di un coordinamento regionale per la pianificazione, date le difficoltà oggettive di reperire risorse e di produrre progetti cantierabili. In riferimento poi, alle risorse rivenienti dal Fondo di rotazione, è stato evidenziato da parte loro, che mal si conciliano con i tempi troppo lunghi dell’istruttoria della pratica di richiesta.

Per l’Agenzia Asset è intervenuto il direttore Raffaele Sannicandro per rilevare che da molti anni ormai è costante la collaborazione con le Università pugliesi riguardo a molti progetti europei in corso, in sinergia con altre regioni affette da questo problema. Un’iniziativa regionale in tal senso deriva dall’istituzione dell’osservatorio georischi consentito da una norma regionale approvata con la finanziaria 2024, che ha lo scopo di contenere una banca dati che raccoglie studi e progetti, ma che andrebbe potenziato con sinergie istituzionali.

Un altro progetto è il documento di programmazione, partendo dai piani esistenti abbinato a dei criteri di urgenza. Adesso è il momento di stabilire dei criteri di priorità ed è per questo che si stanno raccogliendo dati per i progetti preliminari e affrontare le emergenze. I comuni non hanno le competenze ma neanche le risorse. È opportuno quindi Individuare una serie di parametri che individuino i criteri per i progetti da attuare.

Il direttore del CMCC Foundation Guido Rianna, ha dato informazioni sulla variazione durante l’anno degli eventi di precipitazione, uno degli elementi fondamentali sono le “altalene meteorologiche” e i tempi di ritorno. Un altro elemento legato alle variazione è la gestione reattiva dei processi. Pertanto, un sussidio per i comuni è la conoscenza delle proiezioni future da cui deve prescindere un programma strategico delle coste per ridurre le conseguenze del cambiamento climatico.

Per il presidente regionale dell’Ordine dei Geologi di Puglia Giovanni Caputo, per la risoluzione di questo tipo di fenomeno non esiste la figura del progettista geologo, ma si deve tener conto del tema della centralità del geologo. Il dato oggettivo è certamente il cambiamento climatico con fenomeni sempre più intransigenti e con frequenza maggiore. In relazione alla costa pugliese, lunga 940 km, caratterizzata dalla sua dinamicità e per di più antropizzata, occorre una corretta pianificazione e uno studio dell’area. Inoltre, occorre soprattutto una regia multidisciplinare e una pianificazione attenta per tutelare e preservare, individuare una scala di priorità e monitorare le aree intervento anche con la limitazione degli accessi.

Nel corso della seduta è intervenuto anche il comandante della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica Ammiraglio Donato De Carolis, per ribadire che il problema dell’erosione costiera ci vedrà impegnati per molto tempo e merita un approccio e una governance multi livello. Ha proposto di snellire le procedure per far fronte a situazioni di emergenza, considerato che la loro funzione interviene nell’ultima fase delle procedure autorizzative.

In seguito si sono succeduti gli interventi del prof. Giuseppe Roberto Tommasicchio del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione di Unisalento, del prof. Piero Lionello del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e del prof. Giuseppe Mastronuzzi del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, secondo cui in considerazione del cambiamento climatico e dell’innalzamento inesorabile del livello del mare, la fragilità delle falesie e la scomparsa delle piccole spiagge della Puglia, devono far sì che la problematica venga affrontata in modo multidisciplinare, attraverso una cabina di regia a titolarità Regione Puglia.

Il fenomeno dell’erosione costiera, è stato affrontato nella stessa seduta per ciò che attiene il tratto ricadente nella zona della litoranea di Levante a Barletta, su richiesta dei consiglieri Ruggiero Passero  (capogruppo di PLP) e Marcello Lanotte (FI).

Entrambi i richiedenti hanno rilevato che l’attenzione e preoccupazione dei cittadini di Barletta è cogente e la politica deve trovare delle soluzioni senza distinzioni di colore politico. Pertanto, oggi è forte il bisogno di individuare tutte le forme di finanziamento possibili da mettere a disposizione delle amministrazioni comunali.

Il consigliere Lanotte ha stigmatizzato l’assenza degli assessori delegati, che invece sono tenuti a recepire le soluzioni e assumere degli impegni.

Nel merito è intervenuto anche l’assessore all’urbanistica del comune di Barletta Pierpaolo Grimaldi chiedendo la disponibilità di 500 mila euro per poter porre riparo alle problematiche di ordine pubblico.

Sulla base delle informazioni date dal dirigente del settore ambiente del Comune di Barletta Nicola Cortone, secondo cui il comune di Barletta troverà sicuramente la copertura economica nella somma di 1,8 milioni di euro destinati per la BAT e che i tempi sono legati all’individuazione della scheda da inserire come progetto, il consigliere Lanotte ha espresso forti perplessità che ciò possa accadere in tempi celeri.

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Redazione
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