Proseguono senza sosta, a nove giorni dal drammatico crollo del ponte della Statale 16 Adriatica sul fiume Trigno a Montenero di Bisaccia, le ricerche di Domenico Racanati, il 53 biscegliese che si trovava in auto e che è ancora disperso. Le operazioni, coordinate da una sala operativa mobile sul posto, coinvolgono squadre specializzate provenienti dal Comando dei Vigili del Fuoco di Campobasso e da altre regioni, con l’ausilio anche di uomini e mezzi della Puglia.
L’attività dei soccorritori si concentra lungo il corso del fiume, con l’impiego di nucleo sommozzatori, personale con moto d’acqua e il nucleo Mo.Crab, specializzato in rischio acquatico, per le perlustrazioni lungo rive fangose e aree prossime al litorale. Le zone più difficili da raggiungere vengono esplorate con droni del nucleo SAPR, mentre unità TAS2 gestiscono la georeferenziazione dei tratti già ispezionati.
Sul litorale operano mezzi anfibi e il personale del GOS (gruppo operativo speciale) per la rimozione dei detriti in prossimità della foce. È stato inoltre necessario l’intervento degli operatori Usar-M, esperti in ricerche sotto macerie, per ispezionare l’area sotto la campata crollata del ponte.
Alle 20.30 di ieri sera si è svolto il debriefing della giornata presso la sala operativa mobile, dove sono stati illustrati i risultati delle ricerche e definita la pianificazione delle operazioni per la giornata di giovedì 9 aprile.
“Sa oggi c’è anche un battello più piccolo che riesce ad avvicinarsi molto di più alla costa per controllare meglio le zone – afferma il comandante Giuseppe Panico -. Sui due mezzi ci sono 5 uomini che stanno operando”. La foce del corso d’acqua è scandagliata palmo a palmo dai nuclei sommozzatori con strumentazione per monitorare i fondali delle acque torbide, dal nucleo Sapr per la perlustrazione con droni delle zone più difficilmente accessibili, dal Saf (speleo alpino fluviali) per la perlustrazione delle rive fangose. Intanto, proseguono le indagini della Procura di Larino, coordinate dal capo degli inquirenti, Elvira Antonelli.











