HomePoliticaPrometeo2000 di Grumo, incontro in Regione tra i sindaci e Michele Emiliano

Prometeo2000 di Grumo, incontro in Regione tra i sindaci e Michele Emiliano

La Murgia ha bisogno di un impianto di compostaggio. Su questo pare siano tutti daccordo. Sulla localizzazione c’è molta meno armonia. E mentre i grillini hanno annunciato denuncia alla Procura ed i sindaci continuano a chiedere alla Regione di ripensare alle procedure di autorizzazione in corso, si è svolto a Bari in serata una riunione tecnica sul progetto di impianto di compostaggio Prometeo2000.

Al termine della seduta del Consiglio Regionale, l’attenzione si è spostata al lungomare di Bari dove, nella sede della Presidenza regionale si è svolta in serata una riunione relativa all’impianto Prometeo2000, che sorge su un’area limitrofa al Parco dell’Alta Murgia, alla quale hanno partecipato il presidente Michele Emiliano, l’assessore all’Ambiente Domenico Santorsola, il direttore di dipartimento Barbara Velenzano e l’ing. Giuseppe Tedeschi per la Sezione Ecologia, i consiglieri regionali Marco Lacarra e Mario Conca, i sindaci di Binetto Giuseppe Delzotto, di Grumo Appula Michele D’Atri, di Altamura Giacinto Forte, di Toritto  Gianni Fasano con la delegazione consiliare (Cirillo, Coscia, Giorgio), di Cassano Murge Vito Lionetti, il presidente dell’Ente Parco Alta Murgia, Cesare Veronico con il direttore generale Fabio Modesti.

Presenti in sala anche alcuni rappresentanti del comitato cittadino di Toritto “Econostro“.

Nell’ambito della procedura VIA (Valutazione di impatto ambientale), attivata dal proponente privato alla Regione Puglia per la costruzione di un impianto di compostaggio, si è arrivati alla determinazione di procedere alla valutazione specifica delle diverse ipotesi localizzative, che tengano conto della compatibilità territoriale del sito con le attività di compostaggio.

“Sarà attivato a tal fine un tavolo tecnico per la definizione delle proposte ricevute dai sindaci – ha detto Emiliano al termine – e che, soprattutto, esamini la questione in tutti i suoi aspetti.

Esamineremo le capacità dell’impianto in relazione alle necessità di gestione dell’organico,  l’individuazione del sito ottimale di installazione – pur considerando che si tratta di una proposta privata,  la definizione del ciclo di trattamento e adozione delle migliori tecniche disponibili che, ove correttamente attuate, consentono di minimizzare gli impatti odorigeni tipici di tale attività”.

“La soluzione  –  ha concluso il presidente – dovrà venir fuori dal confronto con i sindaci, da questo cervello collettivo nell’interesse della comunità e nell’osservanza delle norme”.

I sindaci in particolare hanno manifestato una serie di criticità che saranno oggetto di approfondimento [QUI e QUI alcuni approfondimenti]: la loro richiesta è finalizzata all’individuazione di altro sito per l’impianto e discutere della destinazione della struttura esistente.

I presenti in ogni caso hanno convenuto  sulla necessità di realizzazione dell’impianto di compostaggio ai fini della chiusura del ciclo.

 

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Redazione
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