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Lo sport piange un grande uomo ed un immenso campione: è morto Alex Zanardi

Il mondo dello sport piange Alex Zanardi. Ad annunciare la scomparsa dell’ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo è stata la famiglia. Zanardi era nato a Bologna e nel prossimo mese di ottobre avrebbe compiuto 60 anni.

La sua vita è stata segnata da grandi successi e grandi tragedie. Dopo l’incidente automobilistico del 2001, a causa del quale aveva subito l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vincendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Nel 2020 è stato protagonista di un altro tragico incidente: uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava a una gara di beneficenza da lui stesso organizzata.

“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1° maggio”, si legge in un post su Facebook di Obiettivo3, centro di avviamento e sostegno nello sport paralimpico.

“Alex – si legge ancora – si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente”.

La storia di un campione dello sport

Così inizia la storia di Zanardi, per poi fare la trafila nelle formule minori e approdare in Formula 1, nel 1991, con la Jordan. Poi guida per la Lotus. I risultati però non sono quelli attesi e Zanardi si trasferisce negli Stati Uniti, dove si dedica alla Formula Cart. Tra il ’96 e il ’98 le sue stagioni migliori. Nel 1999 Frank Williams lo vuole sulla sua macchina. Non è un ritorno fortunato ed il pilota bolognese chiude la carriera con 44 gran premi, e un punto raccolto.

Il 15 settembre 2001, durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring in Germania, dopo uno schianto terribile Zanardi perde improvvisamente il controllo della vettura, che viene centrata dal pilota Alex Tagliani. Nell’incidente perde entrambi gli arti inferiori, che gli vengono amputati. Rischia di morire dissanguato, ma non perde mai conoscenza. In qualche modo riescono a portarlo vivo in ospedale, a Berlino. Seguiranno mesi di sofferenza scandita dalle operazioni, il lento recupero, il riscatto, il ritorno. Subisce 16 interventi chirurgici e 7 arresti cardiaci, ma riesce a sopravvivere. Alex scopre la passione per il paraciclismo: disciplina che lo porta a vincere quattro ori alle Paralimpiadi tra Londra 2012 e Rio 2016, oltre a otto mondiali su strada. In mezzo diversi libri autobiografici e divulgativi, e la fortunata conduzione televisiva di “Sfide“.

Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, Zanardi rimane coinvolto in un incidente sulla statale 146 a Pienza, in Toscana, perde il controllo della handbike e si scontra con un camion che arriva dalla corsia opposta. L’impatto è devastante ma Alex sopravvive, nonostante le condizioni siano disperate. Sottoposto a numerosi interventi resta in coma oltre un mese, subisce altre operazioni e viene trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano. Un’altra rinascita, viene trasferito a Padova, a gennaio 2021 si risveglia. Ieri sera la scomparsa a 59 anni.

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Redazione
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