Nella mattinata di ieri i finanzieri di Bari hanno eseguito il sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Bari, dottoressa Valeria Isabella Valenzi: nel mirino le quote societarie della Newco riconducibile alla famiglia Matarrese, per un valore nominale di oltre 7,3 milioni di euro.
Contestualmente, quattro degli indagati hanno ricevuto l’invito a comparire per interrogatorio preventivo davanti allo stesso Gip il prossimo 20 maggio, nell’aula A del Tribunale di Bari: si tratta di Nicola Locuratolo, Marco Mandurino, Amato Matarrese e Salvatore Matarrese (classe 1962).
Chi sono gli indagati: i Matarrese e i loro uomini
Il procedimento vede iscritte nel registro degli indagati quattordici persone. Il nucleo centrale è quello della famiglia Matarrese di Andria, da decenni tra i principali protagonisti dell’edilizia pugliese: figurano Amato Matarrese (classe 1942), Antonio Matarrese (classe 1940), Marco Matarrese, Michele Matarrese, e due omonimi Salvatore Matarrese (classi 1957 e 1962).
Accanto a loro compaiono manager e professionisti che a vario titolo hanno ricoperto ruoli apicali nelle società del gruppo: Nicola Locuratolo, Gaetano Roberto Filograno, Valerio De Luca, Marco Mandurino, Vitangelo Pellecchia, Vincenzo Robles, Luca Russo e Oronzo Trio.
I chiarimenti dell’azienda
Intanto in una nota ufficiale l’azienda edile pugliese sottolinea come, a seguito delle notizie diffuse dalla stampa sulla Imco Spa e sulla Matarrese Spa, quest’ultima precisa che alcuni rappresentanti della Guardia di Finanza sono intervenuti presso gli uffici delle Società per notificare un invito a comparire per alcune persone fisiche.
I provvedimenti riguardano le persone fisiche e non la Matarrese Spa, che prosegue nella sua attività senza alcuna interruzione.
La Matarrese Spa ribadisce la piena fiducia nell’operato della Magistratura e confida che nel prossimo costruttivo confronto ogni rilievo possa essere chiarito.











