ROMA (ITALPRESS) – Nuove tensioni per il settore olivicolo italiano, stretto tra il calo delle quotazioni dell’olio extravergine e il ritorno dell’attenzione sul fronte delle frodi alimentari. Secondo le principali associazioni di categoria, dopo una campagna caratterizzata da una maggiore disponibilità di prodotto a livello internazionale, i prezzi avrebbero subito una forte flessione, arrivando attorno ai 4,50 euro al chilo, con un calo di circa il 30% rispetto ai livelli dei mesi precedenti. Una dinamica che rischia di mettere in difficoltà produttori e frantoi, proprio alla vigilia della nuova campagna olearia.
Accanto alla crisi di mercato, resta centrale il tema dei controlli e della trasparenza. Un’inchiesta nel Salento ha portato alla luce un presunto traffico di olio di origine estera venduto come prodotto europeo, con sequestri e indagini su diverse tonnellate di prodotto e un danno stimato in milioni di euro. Le organizzazioni del settore chiedono interventi urgenti: più controlli sulle importazioni, strumenti di sostegno economico per le imprese e un confronto strutturato con la grande distribuzione per valorizzare l’olio italiano.
Dal Ministero arriva la conferma dell’impegno contro le frodi e a tutela del Made in Italy, ma la filiera avverte: senza misure strutturali, il rischio è un ulteriore indebolimento del comparto.
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