Enti locali, politici, associazioni di lavoratori e di categoria. Tutti insieme per cercare di tracciare una linea comune sugli obiettivi da perseguire riguardo al futuro dell’aeroporto di Grottaglie. Un aeroporto che, inserito nel Piano come struttura di interesse nazionale, al momento rimane di fatto inutilizzato come scalo passeggeri e con un futuro decisamente nebuloso. Se, infatti, il sito industriale tarantino non garantisce un adeguato traffico merci e passeggeri, e se come polo turistico non è abbastanza appetibile da voli charter o da voli di linea, e se soprattutto quattro strutture aeroportuali in Puglia sono probabilmente un numero eccessivo per i numeri attualmente sul mercato, cosa farne dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie? Basta una vocazione-cargo per salvare capra e cavoli? In pratica l’Arlotta, con una pista di 3200 metri, dovrebbe essere per metà del suo tempo operativo, a disposizione dei voli speciali di pochi clienti (come l’Alenia) per le commesse degli insediamenti produttivi del territorio. Commesse sui cui (ma questo è un altro problema, non meno importante) già ci sono nubi all’orizzonte.
Di questo e di altro si è parlato ieri a Taranto, nella sala consiliare di Palazzo di Città, dove il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha incontrato le associazioni pro-aeroporto Taranto-Grottaglie, dando seguito alla precedente riunione che si era tenuta a Bari, in presidenza.
Presenti, oltre alle associazioni, anche il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, il sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese, i consiglieri regionali Cosimo Borracino, Francesca Franzoso, Marco Galante, Gianni Liviano, Michele Mazzarano, Renato Perrini, l’on Ludovico Vico, assessori e consiglieri comunali e provinciali, i presidenti della Camera di Commercio e di Confindustria, i rappresentanti sindacali.
“Ci stiamo impegnando – ha detto Emiliano al termine – a mantenere aperto il dialogo su tutte le grandi questioni che riguardano la città di Taranto e la sua provincia. Abbiamo la forza e la determinazione per andare sino in fondo, ma chiedo aiuto a tutta la comunità affinché ogni singola battaglia sia sempre razionale, ben istruita, fondata sui numeri”.
“Vorrei fare in modo che la vicenda aeroporto – ha sottolineato Emiliano – ci veda lavorare insieme, regione, provincia e comune, su obiettivi condivisi”.
“Sul tema aeroporto il confronto è aperto e proseguirà insieme ad associazione e rappresentanti delle istituzioni fino a trovare le soluzioni più efficaci e condivise”.
Una frase, quest’ultima di Emiliano, che sta a significare che, probabilmente, una soluzione efficace e condivisa al momento non c’è. O forse c’è, ma è poco conveniente metterla sul piatto. Economicamente e, soprattutto, politicamente.











