HomePoliticaParola di Storace: la Meloni sola per scelta

Parola di Storace: la Meloni sola per scelta

Su Guido Bertolaso i dubbi erano molti, i tentennamenti anche. Una campagna elettorale confusa e in perenne trip emotivo. Neanche il partito che lo sosteneva si sperticava le mani per lui. Più emblematico però l’annunciato ritiro di Francesco Storace dalla corsa come Sindaco, che sosterrà al pari di Forza Italia il candidato civico Alfio Marchini.

Un paio di mesi fa lo abbiamo intervistato il leader de La Destra, e sembrava abbastanza deciso. Oggi lo catturiamo nuovamente per capire cos’è cambiato nella Capitale.

Esattamente il 27 Febbraio 2016 alla nostra testata affermava: “Sono l’unico candidato di destra, con una storia di destra e di coerenza. Tutti gli altri, Fassina, Marino, Giachetti, Morassut, Bertolaso e Marchini hanno storie di sinistra. Per Bertolaso e Marchini è per loro stessa ammissione. Da questo discendono anche le scelte: Non è vero che tutti i programmi sono uguali. Lo sono quando uguali sono i candidati.” Come si ritrova a fare campagna elettorale per Marchini Sindaco con Bertolaso alleato?

“Tutto vero. Ma la notizia è che i nostri voti sono stati rifiutati proprio da chi ha la nostra stessa storia politica, Giorgia Meloni. La Lista Storace potrà concorrere con Marchini ma non con la Meloni: Curioso, no? Vorrà dire che anziché un’alleanza politica ce ne sarà una per la città”.

 Ha affermato ci sarà una “Lista Storace” in coalizione, non trova che così facendo viene ridimensionato il progetto ambizioso che aveva per la città?

“Veramente è da mesi che parlo di Lista Storace, con manifesti in tutta la città e sulla rete. Il nostro è un progetto di programma per Roma e ha trovato concorde il candidato sindaco, l’unico che può battere i grillini al ballottaggio: Alfio Marchini”.

A noi cronisti pare sia una nuova edizione del “Nazareno”, non è scomodo per chi l’ha sempre avversato, fare da stampella a questo disegno?

Non conosco le vostre fonti. Ma devono essere disattente: Con la vittoria di Marchini perde Matteo Renzi, altro che Nazareno”.

Alfano, Casini, Cicchitto, Fini, hanno tutti plauso Berlusconi quando ha optato per Marchini. Roma è il laboratorio per un nuovo soggetto di centro? Il preludio di una nuova intesa Nazionale?

“No, Roma è la Capitale d’Italia e merita una proposta amministrativa in grado di riscattarla. Gli esercizi di dietrologia non hanno senso in questo caso”.

Ci dica la verità, non sarebbe stato più “naturale” convergere su Giorgia Meloni o cercare una intesa con CasaPound  per far fiorire l’asse lepenista?

“Meloni e Casa Pound non stanno insieme. La Meloni non sta né con chi ha governato, né con chi ha fatto opposizione insieme. Sta sola soletta. Lo ha scelto lei, con i suoi folli veti”.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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