HomeCulturaArtePremio letterario: Filippo Casanova vince l’edizione 2026 del Premio Castelli

Premio letterario: Filippo Casanova vince l’edizione 2026 del Premio Castelli

È Filippo Casanova il vincitore dell’edizione 2026 del Premio letterario nazionale “Ludovica Castelli”, dedicato all’autrice catanese prematuramente scomparsa e rivolto a giovani autori under 35. Di Altamura, classe 1996, Casanova ha trionfato con il romanzo “Il tempo inconiugabile” (pp. 130, € 15), in uscita ieri 3 luglio per le stampe di Les Flâneurs Edizioni, casa editrice che promuove il contest e che premia il vincitore con la pubblicazione del proprio manoscritto.

Dopo aver conseguito la maturità classica, Filippo Casanova si è laureato all’Università “Aldo Moro” di Bari in Lettere moderne, specializzandosi poi in Sociologia della letteratura con una tesi sperimentale sull’opera del poeta pugliese Matteo Bonsante, pubblicata col titolo di “La parola metafisica di Matteo Bonsante” (Adda Editore, 2021). Ha pubblicato, inoltre, articoli scientifici su diverse riviste letterarie, saggi e contributi critici concentrando i suoi studi sull’analisi di autori del XX secolo. È autore anche di racconti apparsi in rivista, nonché redattore della rivista Incroci, semestrale di critica letteraria.

Nel suo romanzo, con una riflessione intensa su memoria, lutto e identità, affronta temi universali come la perdita, il tempo e la ricerca di senso. Il romanzo, che esplora il potere e i limiti delle parole nel dare forma alla vita, pone alcuni quesiti esistenziali: cosa resta quando una vita si spezza troppo presto? E cosa accade a chi nasce dopo, nel silenzio che segue una tragedia? Come si riformula il linguaggio familiare intorno a domande che non smettono di bruciare?

La storia inizia il 25 giugno 1984, quando G* muore, a 22 anni, in un incidente sul lavoro. Non lascia figli, non lascia un’eredità concreta, eppure il suo ricordo si cristallizza nella memoria di chi lo amava fino a diventare una presenza invisibile che attraversa le generazioni. Il nipote, nato troppo tardi per conoscerlo, passa la vita a inseguire le tracce dello zio. Ma più cerca di ricomporre la figura di G*, più si perde nel labirinto della propria identità.

Questa la motivazione che ha portato “Il tempo inconiugabile” a vincere il Premio Castelli: «Con “Il tempo inconiugabile” Filippo Casanova consegna ai lettori un’opera d’esordio di rara maturità, capace di trasformare una vicenda familiare in una meditazione universale sul tempo, sull’eredità e sulla forza della memoria. Con una scrittura colta ma limpida, che si nutre del dialogo con la tradizione letteraria senza mai perdere in autenticità, Casanova riflette sul potere e insieme sul limite della parola, mostrando come la letteratura possa diventare uno spazio in cui anche ciò che sembra perduto può continuare a interrogare e fecondare il presente».

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Redazione
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