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Intervento deciso del Gruppo consiliare di Forza Italia in Regione Puglia sul fronte delle politiche sanitarie e del sostegno alle strutture accreditate. Il presidente del Gruppo, Paride Mazzotta, ha annunciato l’imminente deposito di una mozione urgente finalizzata a impegnare la Giunta regionale su due fronti caldi: l’adeguamento delle tariffe e l’innalzamento dei tetti di spesa per le realtà che erogano prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lungodegenza post acuzie.
L’iniziativa muove i passi dalle recenti direttive nazionali ed intercetta il forte grido d’allarme lanciato dalle associazioni di categoria del territorio.
Fondi nazionali disponibili: l’opportunità del decreto ministeriale
Alla base dell’atto ispettivo presentato da Forza Italia c’è una precisa copertura economica sbloccata a livello centrale. Il Governo, attraverso un apposito decreto del Ministero della Salute, ha infatti stanziato a decorrere dal 2026 una cifra imponente: mille milioni di euro all’anno destinati specificamente a permettere alle Regioni di attuare queste necessarie modifiche tariffarie.
“Perdere questa opportunità economica — evidenzia Paride Mazzotta — rappresenterebbe un gravissimo danno per la nostra economia locale, ma soprattutto per la qualità e la quantità dei servizi sanitari erogati direttamente ai cittadini pugliesi”.
L’allarme di AIOP Puglia: “Senza tetti di spesa più alti, l’adeguamento è inutile”
La mozione del capogruppo di Forza Italia sposa e fa proprie le preoccupazioni manifestate da Aiop Puglia (Associazione Italiana Ospedalità Privata). Secondo i forzisti, il solo aggiornamento dei tariffari non basterebbe a risolvere la crisi del comparto se non accompagnato da una revisione al rialzo dei limiti massimi di spesa.
Se i tetti di spesa rimanessero invariati a fronte di tariffe più alte, si verificherebbe un paradosso: le strutture sanitarie convenzionate sarebbero costrette a erogare meno prestazioni complessive per non sforare i budget assegnati. Una dinamica che finirebbe per pesare sulle liste d’attesa e sulle tasche dei pugliesi.
I nodi da sciogliere: costi di gestione e mobilità passiva
Il settore della lungodegenza e della riabilitazione sconta da tempo una forte asimmetria finanziaria. Da anni le strutture accreditate si trovano a sopportare un incremento costante dei costi vivi di gestione, trovandosi però a operare con tariffe bloccate e mai aggiornate.
Oltre al sostegno alle imprese sanitarie e alla tutela dei pazienti, la mozione mira a colpire uno dei problemi più strutturali del bilancio sanitario pugliese: la mobilità passiva. La carenza di prestazioni sul territorio spinge infatti molti cittadini a curarsi fuori regione, generando costi altissimi che la Puglia deve poi rimborsare alle altre amministrazioni regionali. Aumentare la capacità erogativa interna permetterebbe di trattenere i pazienti e alleggerire i conti pubblici.
L’auspicio espresso dal presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia è che il documento possa trovare in aula il più ampio consenso trasversale: “Mi auguro che ci sia la più ampia condivisione da parte dei colleghi in Consiglio regionale per dare una risposta immediata a una necessità non più rinviabile” ha concluso Mazzotta.











