Secondo un’analisi dei dati del Ministero dell’Interno, nel 2025, le truffe informatiche e i reati finanziari hanno registrato un forte aumento in Italia, superando 1 milione di vittime. In un contesto in cui la criminalità si diffonde sempre più sia nelle strade sia nel mondo digitale, comprendere quali siano le aree più esposte è diventato fondamentale.
Per approfondire il fenomeno,Truffa.net, il portale dedicato alla prevenzione delle truffe online e offline, ha realizzato il nuovo Crime Risk Report 2026, che analizza i dati ufficiali sulla criminalità, le denunce di frodi digitali, la percezione della sicurezza e i trend di ricerca, al fine di individuare le città italiane con il più alto rischio di criminalità fisica e digitale.
Le città più esposte a reati e truffe online
Un’analisi dei dati sui reati denunciati condotta da Truffa.net ha individuato le città e i centri urbani più sicuri e più pericolosi in cui vivere in Italia.
Milano è la città italiana complessivamente più pericolosa, con 6.952 reati fisici e 613 truffe online denunciati ogni 100.000 abitanti.
Trieste registra il tasso più elevato di truffe online, pari a 767 casi ogni 100.000 abitanti.
I residenti di Bolzano sono i meno colpiti dalla criminalità digitale, con 293 truffe online denunciate ogni 100.000 abitanti.
Messina è la città italiana più sicura dal rischio digitale, poiché le ricerche relative alle truffe online sono diminuite del 61%.
Una nuova ricerca di Truffa.net ha analizzato l’evoluzione del panorama criminale in Italia, in un contesto in cui i truffatori, sia nel mondo reale sia in quello digitale, sperimentano continuamente nuovi modi per colpire i cittadini italiani. Ma quali sono le aree più sicure e quelle più pericolose del Paese?
Per rispondere a questa domanda, il Crime Risk Report di Truffa.net ha analizzato statistiche nazionali sulla criminalità, dati relativi alle truffe online denunciate e classifiche cittadine sulla criminalità, insieme a dati provenienti da sondaggi sulla percezione della sicurezza, per elaborare due indici di rischio criminale.
Gli indici classificano città e centri urbani in base alla sicurezza percepita, combinando diversi criteri per ottenere un punteggio complessivo di rischio criminale: uno dedicato alla criminalità fisica e uno alla criminalità digitale.
I risultati mostrano che le grandi città, tra cui Roma e Milano, continuano a registrare i tassi di criminalità più elevati, ma negli ultimi cinque anni si è osservato un cambiamento. I residenti di città di medie dimensioni come Foggia e Pescara segnalano un aumento della criminalità fisica, mentre la criminalità digitale si concentra sempre più nei grandi hub digitali come Milano e Torino.
Milano, quasi 7.000 reati denunciati ogni 100.000 residenti
L’indice dedicato alla criminalità fisica mostra che i reati continuano a essere più diffusi nelle grandi città: tra le prime sei posizioni figurano cinque delle otto città più popolose d’Italia: Milano, Bologna, Torino, Firenze e Roma. L’unica eccezione è Foggia, città di medie dimensioni che ottiene un punteggio di rischio criminale superiore a quello di qualsiasi altra città italiana ad eccezione di Milano.
Il primo posto di Milano è dovuto principalmente a un tasso di criminalità fisica denunciata pari a 6.952 reati ogni 100.000 abitanti e al secondo punteggio peggiore nell’indice di sicurezza, che classifica le città in base a quanto le persone si sentano sicure a camminare da sole durante il giorno e di notte. Foggia guida questa classifica con un punteggio di sicurezza di 25,89, rispetto al 46,10 di Milano.
Sebbene l’elenco sia dominato dalle grandi città, compaiono anche alcuni centri più piccoli oltre a Foggia, che registrano risultati particolarmente elevati in specifici indicatori: alto numero di reati denunciati ogni 100.000 abitanti (Rimini, 5.996), basso indice di sicurezza (Prato, 40,18) e aumento della criminalità (Pescara e Reggio Emilia con rispettivamente 84,1 e 80,5, i valori più alti registrati).
Posizione | Cittá/paese | Tasso di reati fisici denunciati (per 100.000 abitanti) | Tasso di aumento della criminalità (ultimi 5 anni) | Indice di sicurezza | Punteggio di rischio criminale |
1 | Milano | 6.952 | 73,4 | 46,10 | 7,99 |
2 | Foggia | 3.884 | 78,1 | 25,89 | 7,47 |
3 | Bologna | 6.055 | 72,9 | 50,99 | 7,02 |
4 | Turin | 5.828 | 70,6 | 48,08 | 6,89 |
5 | Florence | 6.508 | 71,4 | 58,22 | 6,77 |
6 | Rome | 6.402 | 66,1 | 53,13 | 6,67 |
7 | Rimini | 5.996 | 64,3 | 49,47 | 6,50 |
8 | Prato | 5.074 | 63,9 | 40,18 | 6,43 |
9 | Pescara | 3.691 | 84,1 | 48,03 | 6,31 |
10 | Reggio Emilia | 3.889 | 80,5 | 46,77 | 6,29 |
Milano guida anche l’indice della criminalità digitale, con un aumento del 26,2% delle ricerche legate alle truffe
L’indice della criminalità digitale evidenzia una crescente concentrazione delle attività fraudolente online in aree specifiche del Paese. Tra le prime dieci città in classifica, soltanto due hanno registrato un aumento delle ricerche online relative alle truffe, ma si tratta di incrementi significativi: Milano (+26,2%) e Verona (+45,3%). L’unica altra città tra le 41 analizzate a registrare una crescita è Napoli (+25,8%). Quattro città non hanno mostrato variazioni rispetto all’anno precedente, mentre le altre 34 hanno registrato una diminuzione.
Trieste si colloca al quarto posto per rischio criminale complessivo nonostante un calo del 23,8% nelle ricerche legate alle truffe, grazie a un primato assoluto di 767 truffe online denunciate ogni 100.000 residenti: un dato significativamente superiore rispetto alla seconda classificata Vicenza (563) e alla terza Verona (545). Sebbene queste tre città di dimensioni medio-piccole siano considerate relativamente sicure nel complesso, rappresentano veri e propri punti caldi della criminalità digitale.
Posizione | Città/paese | Truffe online denunciate (per 100.000 abitanti) | Media mensile di ricerche (pro capite) | Variazione YoY delle ricerche relative alle truffe | Punteggio di rischio criminale |
1 | Milano | 613 | 4,46% | 26,2% | 8,49 |
2 | Vicenza | 563 | 3,30% | -2,0% | 6,55 |
3 | Verona | 545 | 1,44% | 45,3% | 6,44 |
4 | Trieste | 767 | 1,48% | -23,8% | 5,93 |
5 | Salerno | 369 | 4,36% | -13,6% | 5,75 |
6 | Brescia | 482 | 2,71% | 0,00% | 5,67 |
7 | Firenze | 691 | 1,51% | -20,0% | 5,57 |
8 | Perugia | 519 | 1,51% | 0,00% | 5,05 |
9 | Monza | 537 | 2,39% | -26,60% | 5,04 |
10 | Venice | 593 | 1,46% | -17,20% | 5,00 |
Latina e Messina guidano la classifica delle città più sicure, ma la prudenza resta fondamentale online e offline
Dopo aver identificato le città più pericolose d’Italia, è possibile osservare anche quelle più sicure.
Per quanto riguarda la criminalità fisica, la città più sicura è Latina (punteggio di rischio criminale pari a 2,25). Per la criminalità digitale, invece, la città più sicura è Messina (2,08), davanti a Siracusa (2,43) e Palermo (2,78).
Il commento dell’esperto
Eli Carosi, esperto di truffe e fact-checking di Truffa.net, ha commentato: “L’aspetto più sorprendente di questa ricerca è il modo in cui evidenzia quanto la criminalità sia diffusa sia nel mondo reale sia nella sfera digitale. I dati mostrano che reati tradizionali come furti e rapine non sono scomparsi, ma sottolineano anche l’importanza di adottare misure per proteggersi online.
Così come si chiude a chiave la porta di casa quando si esce, è necessario proteggersi anche sul web: perché, indipendentemente da quanto un ambiente possa sembrare sicuro, esistono persone pronte a sfruttare qualsiasi falla nella sicurezza.
È inoltre importante ricordare che lo studio indica la probabilità di essere vittima di un reato in una determinata area, ma esistono sempre delle eccezioni. L’approccio più sicuro è mantenere le stesse precauzioni ovunque ci si trovi.
Non è possibile eliminare completamente il rischio, ma è possibile ridurlo attraverso decisioni informate e una maggiore consapevolezza dell’ambiente circostante. In un mondo sempre più connesso, la vigilanza è fondamentale per garantire la propria sicurezza, sia online sia nella vita quotidiana.”











