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Si chiude con uno straordinario ed emozionante secondo posto nazionale il percorso della Pallamano Conversano Under 14 alle prestigiose Finals di Misano Adriatico. La giovane formazione guidata in panchina da coach Giuseppe Brandi si è arresa soltanto nell’atto conclusivo della finale Scudetto contro i campioni in carica del Camerano. Il match, terminato con il punteggio di 36-33, ha regalato spettacolo e intensità fino agli ultimi minuti di gioco, confermando l’altissimo livello espresso dalla pallamano giovanile italiana.
La Finale Scudetto: Un Equilibrio Spezzato Solo nel Finale
La sfida contro la compagine marchigiana del Camerano è stata una vera e propria battaglia sul parquet. Per oltre tre quarti di gara le due squadre si sono risposte colpo su colpo, mantenendo un equilibrio perfetto che si è concretizzato nel 30-30 registrato al 45° minuto di gioco.
Solo nelle battute finali dell’incontro il Camerano è riuscito a trovare l’allungo decisivo, confermando così il titolo tricolore già conquistato nella passata stagione sportiva. Alla società marchigiana vanno i sinceri complimenti della Pallamano Conversano, al culmine di un’annata eccezionale in cui ha fatto man bassa di titoli italiani (vincendo anche nelle categorie Under 20 e Under 18).
Un Percorso da Record e un Riconoscimento Storico
Nonostante la comprensibile amarezza per il titolo sfiorato, in casa biancoverde domina l’orgoglio per una manifestazione disputata a livelli eccelsi. Il cammino del Conversano nel campionato italiano pallamano U14 è stato impeccabile: dopo aver dominato e chiuso la fase a gironi a punteggio pieno, i ragazzi di Brandi hanno superato il Rapid Nonantola nei quarti di finale e sconfitto l’Aretusa in una tiratissima semifinale.
Questo prestigioso argento riporta il settore giovanile maschile della Pallamano Conversano a disputare una finale Scudetto dopo ben dodici anni di attesa. L’ultima finale nazionale maschile per i colori biancoverdi risaliva infatti alla stagione 2013/14, quando a raggiungere l’atto conclusivo fu la selezione Under 21.
A impreziosire ulteriormente la spedizione in terra romagnola è arrivato un importantissimo riconoscimento individuale: il talento biancoverde Marco Candela è stato infatti eletto e premiato dagli organizzatori come miglior terzino sinistro delle Finals Under 14, a dimostrazione del valore tecnico espresso dalla rosa pugliese.
Il Trofeo Open e la Crescita del Vivaio Biancoverde
A Misano si è conclusa anche l’importante esperienza formativa della seconda formazione della Pallamano Conversano, impegnata nel Trofeo Open. I giovanissimi atleti hanno chiuso la competizione al 14° posto nazionale, cedendo con l’onore delle armi per 24-22 proprio contro il Camerano nella finale valida per il piazzamento.
La società ha espresso la sua profonda gratitudine a tutti i ragazzi, allo staff, alle famiglie e ai tifosi, riconoscendo in questo doppio percorso una base solidissima su cui programmare il futuro della pallamano a Conversano.
Le Parole di Coach Giuseppe Brandi
Al termine della manifestazione, l’allenatore Giuseppe Brandi ha tracciato un bilancio estremamente positivo della spedizione:
“C’è grande soddisfazione per il percorso che abbiamo compiuto. È mancato davvero pochissimo per riuscire a centrare un’impresa straordinaria. Sapevamo di affrontare squadre con rotazioni più ampie e, in molti casi, anche con una maggiore fisicità, ma noi abbiamo saputo sopperire a queste differenze facendo squadra. Abbiamo espresso una pallamano corale, fluida e condivisa, mettendo sempre il gruppo davanti ai singoli, ed è questo l’aspetto che mi rende più orgoglioso.”
“Raggiungere una finale Scudetto rappresenta un’enorme soddisfazione anche perché il settore giovanile maschile della Pallamano Conversano mancava da questo traguardo da tanti anni. Mi auguro che questo risultato sia un punto di partenza e uno stimolo per continuare a lavorare con ancora più entusiasmo, perché il percorso intrapreso è quello giusto. Il ringraziamento più grande va ai ragazzi, che in questi giorni hanno messo in campo anima e cuore. Un grazie speciale va anche a chi ha trovato meno spazio: questa medaglia è anche loro.”











