HomePoliticaRiordino funzioni ex Province, Mazzarano: "Ridiamo serenità ai dipendenti"

Riordino funzioni ex Province, Mazzarano: “Ridiamo serenità ai dipendenti”

“Con questa legge abbiamo dato serenità a molti dipendenti delle ex Province sparsi in tutta la regione. Questo ci consente anche di poter interloquire con il Governo nazionale proprio perché abbiamo fatto la nostra parte. Se avessimo abdicato al nostro ruolo, non saremmo stati considerati interlocutori credibili nel processo di riforma della governance locale e del futuro assetto istituzionale del Paese”.

Lo ha detto il presidente del gruppo Pd Michele Mazzarano in Consiglio regionale, intervenendo nella discussione in aula sul ddl n. 13 del 22/03/2016, poi approvato a maggioranza.

Con il provvedimento sul riordino delle ex Province continua, in particolare, la ricollocazione del personale dichiarato in sovrannumero dalle Province, a completamento del processo di riordino delle funzioni non fondamentali delle stesse. Si stabilisce, poi, che la restante capacità assunzionale dell’ente venga utilizzata per ricollocare nell’organico della Regione il personale delle biblioteche e dei musei provinciali, nonché gli addetti alla funzione del turismo. Inoltre, vengono trasferite alla Regione le funzioni in materia di valorizzazione dei beni culturali, biblioteche, musei e pinacoteche (ad eccezione di quelle attribuite alla Città metropolitana di Bari); quelle di controllo e vigilanza ambientale; turismo; formazione professionale; trasporto e assistenza scolastica agli studenti disabili delle scuole superiori e assistenza specialistica per l’integrazione scolastica degli alunni audiolesi e videolesi.”

Mazzarano ha detto che “si può discutere della legge 56/2014, degli aspetti non congrui e delle incertezze che hanno contribuito a non rendere chiara la situazione dei dipendenti”. “Ma siamo – ha proseguito – in una fase transitoria nel percorso di una nuova architettura costituzionale del nostro Paese. E di certo il cambiamento non si completerà con questo provvedimento, ma giungerà a compimento con il referendum costituzionale del prossimo ottobre. Noi stiamo provando a fare la nostra parte e ricordo che, come Consiglio regionale, oltre alla legge 31/2015 abbiamo previsto l’istituzione del corpo di vigilanza ambientale. Oggi completiamo questo percorso”.

Mazzarano ha anche rimarcato i due limiti che hanno guidato il lavoro della Regione: “La disponibilità finanziaria necessaria e la necessità di dare risposte all’insicurezza e all’incertezza dei dipendenti delle ex Province”, ha detto. “Oggi ottemperiamo a queste esigenze e – ha ribadito, in conclusione – facciamo la nostra parte”.

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Redazione
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