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Mentre in Senato inizia l’esame degli emendamenti al decreto-legge per l’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, il Tavolo Minori Migranti – coordinato da Save the Children – lancia un appello urgente affinché i diritti, la protezione e il benessere di bambini, bambine e adolescenti siano messi al centro delle decisioni politiche e legislative del nostro Paese.
I numeri del fenomeno: minorenni al centro delle politiche migratorie
Nonostante il dibattito pubblico tenda spesso ad assumere toni emergenziali, i dati reali dimostrano che l’accoglienza dei minori è un fenomeno del tutto sostenibile per l’Italia:
Nel corso del 2025, sono giunti via mare circa 2.000 bambini e bambine accompagnati dalle proprie famiglie.
Gli adolescenti soli (i minori stranieri non accompagnati) attualmente inseriti nel sistema di accoglienza nazionale sono poco più di 14.000.
Si tratta di cifre contenute, che non possono essere considerate marginali. Ogni giorno trascorso in strutture non idonee, in procedure burocratiche inadatte o sotto restrizioni della libertà personale, rischia di lasciare traumi profondi e compromettere il futuro di questi giovani.
“Chiediamo che, nell’esaminare gli emendamenti al decreto-legge di attuazione del Patto migrazione e asilo, le Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato mettano al centro il superiore interesse dei minori, escludendoli da ogni forma di fermo e trattenimento e da procedure di frontiera o accelerate, e garantendo loro percorsi di protezione e inclusione in grado di accompagnarli nel lungo periodo.” — Dichiarazione delle 23 Organizzazioni del Tavolo Minori Migranti
Il valore della Legge 47/2017 e gli spazi di discrezionalità nazionale
L’Italia possiede un’eccellenza giuridica riconosciuta in tutta Europa: la Legge 47/2017 (nota come Legge Zampa). Questa normativa sancisce che i bambini, le bambine e gli adolescenti che arrivano nel nostro Paese sono, prima di tutto, minorenni da proteggere e solo secondariamente migranti.
Sebbene il nuovo Patto UE introduca regole restrittive a livello comunitario, esso concede ampi margini di discrezionalità agli Stati membri. L’Italia ha dunque la piena facoltà (e il dovere morale) di adottare le soluzioni più tutelanti possibili per i soggetti vulnerabili, in linea con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
I rischi concreti del recepimento: trattenimenti e procedure accelerate
La preoccupazione espressa dalle organizzazioni della società civile riguarda i possibili effetti negativi di un’applicazione rigida e burocratica delle nuove linee guida europee. Senza clausole di salvaguardia solide, si rischiano:
Trattenimenti e limitazioni della libertà alle frontiere per minori e nuclei familiari.
Procedure accelerate e sommarie, incompatibili con la valutazione psicologica e sociale dei bisogni di un minore.
L’insorgere di paura, traumi e incertezza, che ostacolano qualsiasi percorso di reale integrazione.
Le 5 proposte del Tavolo Minori Migranti al Parlamento italiano
Per salvaguardare il patrimonio giuridico italiano ed evitare derive lesive dei diritti fondamentali, il Tavolo ha avanzato cinque richieste cruciali:
Esclusione assoluta dalle procedure di frontiera: Esentare totalmente tutti i minori (accompagnati e soli) dalle procedure accelerate e da qualunque forma di trattenimento o fermo amministrativo.
Standard di accoglienza elevati: Potenziare le strutture di accoglienza dedicate, garantendo condizioni di vita omogenee, dignitose e rispondenti alle specifiche necessità dell’età evolutiva.
Accertamento dell’età multidisciplinare: Rendere i processi di determinazione dell’età sicuri e non invasivi, attraverso il supporto costante di équipe multidisciplinari (psicologi, assistenti sociali, medici).
Sostegno ai tutori volontari: Valorizzare la figura del tutore volontario, cittadini attivi che gratuitamente dedicano il proprio tempo all’accompagnamento legale e sociale dei minori soli.
Continuità e prosieguo amministrativo fino a 21 anni: Garantire l’applicazione delle misure previste dalla L. 47/2017 che consentono ai Tribunali per i minorenni di affidare ai servizi sociali i giovani neo-maggiorenni (fino ai 21 anni) che hanno avviato un percorso di integrazione positivo, prevenendo situazioni di sfruttamento e marginalità.
Le 23 Organizzazioni firmatarie del Tavolo Minori Migranti:
ActionAid Italia, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty International Italia, ASGI, Associazione Agevolando, ARCI, Caritas Italiana, Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIR-Consiglio Italiano per i Rifugiati, CISMAI, CNCA, Cooperativa CivicoZero, Defence for Children International Italia, EMERGENCY, Fondazione Terre des Hommes Italia, Intersos, Oxfam Italia, Salesiani per il Sociale, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini, Tutori in Rete.











