Nel giorno in cui Matteo Renzi arriva a Bari per incontrare Antonio Decaro e sottoscrivere il Patto per Bari Città Metropolitana, chi rischiava di essere messo in un angolino della politica era Michele Emiliano che proprio sul patto per il Sud ha rinfocolato le proprie divergenze (non sempre personali) con il Premier.
Dicevamo: il Patto per il Sud. Quasi un tour spot tra firme, provvedimenti, pose per i fotografi e la stampa ed annunci per un premier che sembra già impegnato in una lunga campagna elettorale fino al prossimo ottobre, quando in ballo ci saranno le riforme istituzionali tanto volute e cercate dal Governo. Un referendum che, dopo le polemiche degli scorsi giorni, si terrà in un singolo giorno nonostante l’annuncio contrario di Alfano di qualche giorno fa. Ufficialmente proprio per evitare le polemiche legate al rifiuto del governo di permettere il voto in due giorni alla consultazione dello scorso mese di aprile, in pratica probabilmente perchè è difficile rispondere a chi pone proprio quella domanda di essere stati fulminati sulla via di Damasco delle riforme o, semplicemente, di aver cambiato parere perchè quel referendum (ricordate il “non andate a votare” di Renzi?) era inutile e questo è invece fondamentale.
Patti e promesse di finanziamenti e di opere da realizzare. Dunque. Con tanto di sorrisi e firme in Comune tra il sindaco ed il Premier.
E la Regione Puglia? Ieri la riunione in Commissione bilancio proprio sui Patti per il Sud e sulle priorità con il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi in cui si confermava il “confronto tra tutte le strutture regionali” per l’elencazione delle priorità regionali da inviare a Roma, considerando che la dotazione finanziaria a disposizione da parte della Regione è di 2miliardi e 71milioni di Fondo sviluppo e coesione.
Ma proprio nelle stesse ore la svolta. Mentre a via Capruzzi si discuteva di cosa, come e quando, al Lungomare nella stanza della Giunta l’elenco era bello che pronto ed è stato trasmesso al sottosegretario Claudio De Vincenti con una lettera proprio del capo di gabinetto Stefanazzi. D’altronde bisognava fare presto dopo l’annuncio dell’arrivo di Renzi a Bari. Fosse altro per non dover rispondere imbarazzati a domande imbarazzanti sui rapporti personali tra baresi e fiorentini.
“La Puglia ha indicato – si legge in una nota della Giunta – quali interventi salvare tra quelli già trasmessi lo scorso Novembre (per un ammontare di circa 6 miliardi) a seguito della rimodulazione delle somme a 2.071.592.331 euro. Ferma rimanendo la nostra posizione sull’insieme degli stanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) attribuiti alla diretta competenza delle regioni del Sud, la Regione Puglia ha adempiuto pienamente agli indirizzi che hanno ispirato il Governo in questa fase, al fine di non perdere neanche un euro delle risorse superstiti”.
“Continueremo rispettosamente l’interlocuzione col Governo per tentare di far ottenere alla Puglia la restante parte delle somme ad essa spettante del FSC nella forma che il Governo riterrà opportuna”: è la dichiarazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano a margine della seduta di Giunta regionale che ha approvato l’elenco degli interventi da inserire nell’ambito del Patto per la Puglia.
Fra le priorità rientrano quelle ambientali (chiudere il ciclo dei rifiuti, rivedere quello delle acque, le bonifiche); le misure relative all’inclusione sociale ed al lavoro tra le quali il Reddito di dignità (Red); la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico e strutturale delle case popolari, le risorse da destinare ai fini del riordino della rete funzionale dei Consorzi di bonifica, la rete del trasporto su ferro. L’elenco odierno recupera le risorse destinate all’incentivazione alle imprese per sopperire al taglio di risorse POR finalizzato al finanziamento del credito di imposta.
E’ poi il capo di gabinetto a lanciare la proposta a Renzi: visto che viene a Bari, firmi anche il Patto per la Puglia oggi pomeriggio.
“Avendo appreso – si legge nella comunicazione tra Stefanazzi e De Vincenti – che nella giornata di domani il Presidente del Consiglio sarà presente nella città di Bari, le dichiaro sin d’ora la disponibilità del Presidente Emiliano alla formalizzazione del Patto per la Puglia, al fine di dare immediato impulso alle attività di investimento programmate. Ove la richiesta non fosse compatibile con l’agenda del Presidente del Consiglio, le confermo la disponibilità a concordare una data alternativa”.
E di seguito l’elenco, questa volta definitivo, delle opere da finanziare e da realizzare in Puglia.











