Due giorni di brutto tempo, pochi minuti di violentissima grandinata e, per la seconda volta nel giro di un mese, i ciliegieti della provincia di Bari fanno registrare danni ingentissimi proprio nel momento del raccolto, quando il frutto è maturo e gli agricoltori si preparano a raccogliere i risultati del proprio duro lavoro. Una coltura, quella delle ciliegie, che rappresenta un vero e proprio punto di forza per l’agricoltura dei nostri territori, oltre che la principale fonte di reddito per centinaia di famiglia.
I violenti temporali, uniti alle intense grandinate, che hanno interessato la provincia di Bari due giorni fa, hanno purtroppo lasciato dietro di sé danni ingentissimi alle coltivazioni dei nostri territori, in special modo sono stati completamente distrutti i ciliegeti e i relativi raccolti.
Già nelle scorse settimane era stata sollevata la richiesta di stato di emergenza, al termine di numerose riunioni tra i rappresentanti istituzionali dei Comuni più colpiti, l’Anci e la Regione Puglia.
Emergenza che, oggi, è più che mai urgente ed importante.
Una annata davvero negativa. E lo conferma con parole preoccupate il parlamentare di Turi, una delle capitali pugliesi della ciliegia, Michele Boccardi. “Sono andati in fumo 90 milioni di euro di ciliegie da inizio campagna 2016, una delle peggiori che gli agricoltori ricordino, prima per i danni alle varietà Bigarreaux e Georgia, ora alla ‘Ferrovia’, falcidiata dalle piogge torrenziali e dalla grandine che due giorni fa hanno colpito il Barese”.
E’ qeusta, infatti, la stima effettuata da Coldiretti Puglia dopo le ondate di maltempo dei giorni scorsi, che hanno bissato quella di fine aprile. Si stima, infatti, che saranno oltre 23mila le tonnellate di ciliegie invendibili a causa di spacchi, muffe e cerchietto, che al massimo potranno essere riutilizzate nella produzione di marmellata, sempre che si faccia in fretta e la maturazione sia giusta. Il frutto aperto e spaccato, infatti, marcisce in poche ore, e diventa assolutamente inutilizzabile.
Per non parlare poi di quello strappato via dai rami e caduto per terra sotto la tempesta di ghiaccio.
Da più parti è stato chiesto alla Regione Puglia di attivare le procedure per richiedere al governo lo stato di calamità naturale. Al coro di richiesta si è unito anche Antonio Decaro, sindaco dell’Area Metropolitana. “Le violente grandinate che hanno colpito in maniera diffusa i territori del sud est barese hanno danneggiato pesantemente le colture cerasicole di centinaia di agricoltori. L’episodio è ancor più grave perché ha falcidiato una stagione già avviata, che si annunciava promettente. Insieme ai sindaci dell’area metropolitana di Bari ho chiesto all’assessore regionale all’agricoltura Leo Di Gioia di attivare tutte le procedure per richiedere al Ministero lo stato di calamità e per assicurare un indennizzo agli agricoltori che hanno visto danneggiati gran parte dei loro frutti”.












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