HomePoliticaPatty L’Abbate (M5S): “Il caro carburanti è una questione sociale"

Patty L’Abbate (M5S): “Il caro carburanti è una questione sociale”

Alla Festa nazionale dell’Unità presso l’Iren Green Park di Reggio Emilia, la vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, la parlamentare pugliese Patty L’Abbate (M5S), è intervenuta per focalizzare l’attenzione sulle disuguaglianze e sui costi quotidiani che gravano sulle famiglie italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno.

Caro carburanti: non solo emergenza, ma questione sociale

Nel suo discorso, la deputata del M5S ha evidenziato come per i residenti nei piccoli comuni, nelle periferie e nelle aree industriali l’automobile sia un’esigenza obbligata e non una libera scelta. L’Abbate ha espresso un duro giudizio sulle politiche del Governo Meloni, chiedendo soluzioni strutturali:

  • Oltre gli interventi di facciata: L’Abbate ha ribadito l’inefficacia di misurazioni emergenziali adottate negli ultimi quattro anni, sottolineando che “non si può continuare a curare la febbre senza affrontare la malattia”.

  • Riconversione delle risorse del petrolio: Le rendite derivanti dalla dipendenza dai combustibili fossili dovrebbero finanziare sia la protezione immediata di famiglie e imprese sia l’uscita dalla dipendenza stessa attraverso il trasporto pubblico.

Mezzogiorno e disuguaglianze: il peso del trasporto pubblico mancante

Il deficit infrastrutturale del Sud Italia si riflette pesantemente sui bilanci familiari. Chi risiede nel Mezzogiorno affronta costi ingenti per il mantenimento dei propri mezzi (assicurazioni, manutenzioni e carburante) a causa dell’assenza di servizi di trasporto pubblico adeguati.

In quest’ottica, il potenziamento della rete di mobilità rappresenta uno strumento di contrasto alla povertà e alla disuguaglianza economica.

Le proposte: abbonamento unico, mobilità elettrica e critiche al Ponte sullo Stretto

Per concretizzare una transizione ecologica che non penalizzi i cittadini ma offra alternative valide, l’On. L’Abbate ha articolato diverse priorità operative:

  1. Abbonamento nazionale integrato: Rilanciata la proposta di una tessera unica ed economica per il trasporto locale e regionale, ispirata al modello del Deutschlandticket tedesco ma adatta alle esigenze del Sud e delle aree interne.

  2. Priorità alle infrastrutture quotidiane: Contestata la priorità data alle grandi opere simboliche come il Ponte sullo Stretto, preferendo investimenti sulla mobilità ordinaria che permettano ai cittadini di spostarsi agevolmente.

  3. Autoconsumo e Comunità Energetiche: Proposto il collegamento tra la mobilità elettrica e lo sviluppo delle energie rinnovabili, sfruttando stazioni, parcheggi, ospedali e aree industriali già impermeabilizzate per l’autoconsumo collettivo.

L’intervento si è concluso con l’invito a coordinare giustizia sociale e transizione ecologica: proteggere nel breve periodo chi usa benzina e gasolio, garantire un trasporto pubblico affidabile nel medio periodo e rendere accessibile la mobilità elettrica e rinnovabile per tutti.

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Redazione
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