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Affitti: sempre più usato il canone concordato. In Puglia bene Barletta, male Bari e Lecce

Con percentuali vicine al 100% sono Grosseto, Bolzano, Asti e Forlì le città italiane dove si ricorre maggiormente ai contratti di locazione con canone concordato*. Secondo un’analisi di Solo Affitti, franchising immobiliare leader in Italia nella locazione con 350 agenzie (di cui 40 in Spagna), il canone concordato, nel 2015, è stato quello più utilizzato tra nuovi i contratti d’affitto stipulati nel nostro Paese con una percentuale del 53,5%.

infografica concordato 2016“Il contratto d’affitto con canone concordato – spiega Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti –  si sta facendo sempre più strada in Italia contribuendo a disincentivare i contratti in nero grazie ai risparmi consistenti per inquilini e proprietari. I primi pagano un affitto inferiore a quello di mercato e usufruiscono di detrazioni fiscali ai fini Irpef nel caso in cui l’immobile diventi residenza principale. I proprietari beneficiano di contro il 7 di aliquota ordinaria o il 9 per gli immobili tenuti a disposizione e sfitti da oltre 2 anni”.

Il canone concordato va forte soprattutto nel Centro e Nord Italia, in particolare a Grosseto e Bolzano dove i proprietari di casa ne fanno uso nella quasi totalità dei casi (rispettivamente 98% e 96%), così come ad Asti e Forlì (95% ciascuna). Alte percentuali d’impiego si registrano anche in altre città dell’Emilia Romagna, come Reggio Emilia, Modena e Ferrara (90% ciascuna), Ravenna (85%) e Rimini (80%). Il dato cala lievemente a Firenze e Pescara (75%) mentre nella Capitale risulta pari al 71%.

Anche in altri comuni del Centro Italia molti proprietari ricorrono alle agevolazioni previste dal canone concordato: ad Arezzo, Perugia e Pesaro lo utilizzano per il 70% dei nuovi contratti. Al Nord il concordato è frequente a Torino (68%), Bergamo (65%), Pavia (61%), Bologna (58%), Genova e Savona (55% ciascuna).

Le prime città del Sud Italia per utilizzo del canone concordato sono Barletta (70%) e Catania (68%) mentre a Catanzaro (40%), Bari (30%), Lecce e Trapani (20% ciascuna) questa tipologia di contratto stenta ancora a decollare. A Milano, Napoli e Vercelli il recente rinnovo degli accordi territoriali, dopo quasi 20 anni, ha riaperto la possibilità per i locatori di utilizzare il canone concordato. Nel capoluogo partenopeo si arriva al 15% dei casi, nel vercellese al 10% e stenta ancora a Milano dove non si va oltre il 5%, anche perché i canoni concordati su alcune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato. Il concordato è poco conosciuto anche a Verbania (5%) e Como (4%) mentre a Palermo è del tutto sconosciuto.

*Questa tipologia di contratto può essere stipulata solo nei comuni delle 11 aree metropolitane, nei comuni capoluogo di provincia e nei comuni ad alta densità abitativa. La locazione ha una durata minima di 3 anni, al termine dei quali, se non c’è disdetta, si rinnova automaticamente per altri 2.

 

PERCENTUALE UTILIZZO CANONE CONCORDATO NEI CONTRATTI DI LOCAZIONE E ANNO RINNOVO ACCORDI TERRITORIALI
CittàAccordiCittàAccordi
Grosseto98%2003Catanzaro40%2015
Bolzano96%2003Oristano40%2004
Asti95%2014Brescia33%2003
Forlì95%2004Bari30%2004
Reggio Emilia90%2003Caserta27%2016
Modena90%2008Novara20%1998
Ferrara90%2013Varese20%2012
Ravenna85%2009Lecce20%1999
Gorizia84%2003Trapani20%2006
Rimini80%2004Aosta15%2004
Firenze75%2009Napoli15%2015
Pescara75%2004Vercelli10%2015
Roma71%2004Verbania5%2015
Trieste70%2003Milano5%2015
Arezzo70%2004Como4%2003
Perugia70%2010Palermo0%2009
Pesaro70%2004   
Barletta70%2001   
Torino68%2013   
Catania68%2004   
Bergamo65%2015   
Macerata65%2014   
Pavia61%2010   
Prato60%2003   
Frosinone60%2004   
Cagliari60%2004   
Bologna58%2014   
Genova55%2011   
Savona55%2012   
Sassari55%2011   
Siena50%2009   
Terni50%2010   
Biella47%2015   
Venezia45%2004   
Lecco40%2012   
Trento40%2003   

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