Un restyling, quello di Via Sparano, che sta dividendo in due la città. Da una parte gli entusiasti del cambiamento, progetto redatto dal raggruppamento di professionisti guidati dall’architetto Guendalina Salimei.
Sei “salotti” tematici, da Piazza Umberto a Corso Vittorio Emanuele, per un importo complessivo di 4milioni 607mila euro, di cui 4 milioni e 200mila rivenienti dal finanziamento ministeriale nell’ambito del Piano città e 400mila euro con risorse del civico bilancio. Il nodo, però, è rappresentato dalla rimozione delle 24 palme esistenti che, come ribadisce il sindaco Antonio Decaro, “saranno tutte ricollocate all’interno di aree verdi e giardini della città individuati con il supporto dell’ufficio comunale Giardini”.
Ci dovrebbero essere più fioriere, cablaggi avanzati; l’inspessimento della pavimentazione in corrispondenza degli incroci; la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza sull’intera strada; un incremento delle sedute, con possibili sedute aggiuntive lungo tutto il percorso.
Ma il restyling sta scatenando un putiferio, soprattutto nelle chiacchiere da bar e sui social. Tra i primi a scendere in campo per difendere Via Sparamo “così com’è” un comitato di cittadini, oltre 12mila, pronto a raccogliere firme per fermare il progetto, con l’endorsement anche di Vittorio Sgarbi che, in un post su facebook, ha scritto: “Giù le mani dalle palme di via Sparano a Bari! Il progetto di sostituirle con artifici concettuali di architetti deriva da una intollerabile prescrizione della Soprintendenza che, meditando cannocchiali visivi, ha imposto la eliminazione delle palme con un fantomatico trasferimento in un’altra parte della città”.
“Le palme identificano gran parte delle città del Meridione d’Italia, con una vitalità e una esuberanza che ha solo la natura rispetto a sterili progetti. Bari si deve mobilitare per difendere le palme chiedendo al ministero dei Beni Culturali di sollevare l’amministrazione comunale dalla responsabilità di obbedire ad assurde prescrizioni”.
Intanto alcuni dei promotori del comitato “Salviamo via Sparano” hanno inviato una lettera a Decaro.
“Gentile Signor Sindaco – scrivono – apprezzando la volontà Sua e del Consiglio tutto di approvare la mozione che la impegna ad incontrare la cittadinanza in merito alla contestata riqualificazione della via Sparano da Bari, si chiede che voglia procedere a sospendere la procedura di pubblicazione della gara per l’affidamento dei lavori. Solo in questa maniera, Lei non renderà vana la scelta fatta, dal Consiglio comunale e da lei stesso, di ascoltare la sua Città su un tema così fondamentale”.
Intanto proprio sul coinvolgimento della città e dei cittadini è l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso a precisare: “Come abbiamo già spiegato, daremo ascolto ai cittadini che vorranno fare proposte sul progetto di via Sparano. Come abbiamo sempre fatto, ascolteremo in questi mesi i comitati e le realtà associative cittadine per recepire ulteriori suggerimenti da sottoporre all’attenzione dei progettisti e della Soprintendenza. Allo stesso tempo è opportuno ribadire che, presso le intersezioni con le altre strade, sulla nuova via Sparano il progetto prevede delle vasche con un numero di piantumazioni superiore a quello attualmente presente”.
Insomma, schermaglie e polemiche su palme, fioriere e “pisuli” nel centro murattiano.











