“Il 2027 è l’anno delle elezioni e questa esenzione a orologeria, destinata a durare appena dodici mesi, ha tutto il sapore di una misura cucita sul calendario politico. Più che una riforma strutturale, quella annunciata dal Governo Meloni sul bollo auto sembra un’operazione di propaganda in vista della campagna elettorale».
Così Giuseppe Fischetti, capogruppo di Prossima in Consiglio regionale della Puglia, interviene sulla decisione del Governo di prevedere per il 2027 l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto fino a 80 kW e per i motocicli.
“La prima cosa da chiarire – prosegue Fischetti – è che il bollo non viene abolito. La misura vale soltanto per il 2027 e riguarda determinate categorie di veicoli, con una sola agevolazione per cittadino. Dal 2028, in assenza di nuovi interventi, la tassa tornerà. Chiamarla abolizione significa raccontare soltanto una parte della storia”.
Per il capogruppo di Prossima resta poi da chiarire la copertura della misura. “Il bollo è un tributo regionale. Il Governo annuncia una compensazione per le Regioni di circa 2,3 miliardi di euro, ma non è ancora chiaro con quali risorse verrà garantita. Il rischio è che il peso dell’operazione ricada sui bilanci regionali”.
“Vorremmo sapere da dove arriveranno questi soldi – aggiunge Fischetti – perché due o tre miliardi non compaiono dal nulla. Quali risorse verranno ridotte e quali servizi rischieranno di essere penalizzati? È una domanda doverosa per Regioni chiamate ogni giorno a garantire sanità, trasporti, assistenza e servizi essenziali”.
“Invece di costruire una riforma stabile – prosegue – si interviene su un’entrata regionale con una misura limitata a un solo anno, lasciando aperto ciò che accadrà dal 2028. È troppo facile fare annunci popolari senza spiegare come verrà finanziata la compensazione”.
“Se il Governo ritiene davvero il bollo una tassa ingiusta – conclude Fischetti – abbia il coraggio di affrontare una riforma strutturale, permanente e interamente coperta. Altrimenti resta il sospetto di un’operazione di propaganda: si promette uno sconto per il 2027 e si rinvia il problema della copertura e della durata. I cittadini e le Regioni meritano politiche serie e trasparenti”.












